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L'unione sarda. Truffa, prosciolto Deriu

Il gip: regolare la direzione della rivista Chimera

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Incarico regolare e legittimo. Cade l'accusa di truffa nei confronti di Roberto Deriu, presidente della Provincia, fino a qualche tempo fa direttore del trimestrale politico Chimera per il quale è finito sotto inchiesta. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Nuoro decreta l'archiviazione del procedimento accogliendo la richiesta del pubblico ministero Luca Forteleoni.
LA VICENDA La decisione del gip, Claudio Cozzella, è l'ultimo atto di una vicenda che ha fatto rumore nel mondo politico nuorese. Al centro l'incarico di direttore di Chimera, seguito all'elezione a presidente della Provincia, avvenuta nel 2005. Nel 2008 la Procura apre l'inchiesta per verificare se Deriu abbia simulato un rapporto di lavoro in modo che la Provincia pagasse i contributi previdenziali. Deriu, come direttore, ha una retribuzione di 4.642,85 euro ma opta per l'indennità da presidente - che è più consistente - rimanendo in capo alla Provincia l'obbligo di versare all'Inpgi, ente previdenziale dei giornalisti, 1.462 euro mensili di contributi. Ora, a distanza di quasi cinque anni dal caso, il giudice decreta che non c'è stata alcuna truffa, ma un regolare rapporto di lavoro.
LA DECISIONE Il gip fa propria la richiesta di Forteleoni che sollecita l'archiviazione del procedimento perché «non sussistono gli elementi tipici della truffa atteso che detta carica della direzione della citata rivista non era fittizia ma realmente ricoperta dal Deriu ed inoltre, il miglior trattamento retributivo è stata conseguenza di una applicazione di norma di legge vigente che la consente».
SODDISFAZIONE Deriu esprime soddisfazione. «La fiducia nella magistratura che avevamo espresso nei primi momenti delle indagini - commenta - era ben riposta. Abbiamo sempre ritenuto che questo fosse l'unico modo serio per affrontare la situazione e ci dispiace per tutte le strumentalizzazioni politiche e non che hanno caratterizzato ed accompagnato la vicenda. Siamo ovviamente lieti, come eravamo certi, che il nostro comportamento sia stato giudicato ineccepibile». Le strumentalizzazioni richiamano le prese di posizione di esponenti dell'opposizione di allora, critici sul piano etico, più che giuridico della vicenda.
DIMISSIONI Nel frattempo, Deriu lascia la direzione di Chimera. «L'ho fatto solo quando sono finite le indagini e non è emerso niente di eccepibile. Non avevo nessun interesse a rimanere», sottolinea. La rivista interrompe le pubblicazioni, mentre Deriu, esponente del Pd, è già immerso nelle future elezioni regionali: dopo la clamorosa rottura con Tore Ladu, settimane di malattia e autosospensioni dal mandato in Provincia, si candida alle primarie come aspirante governatore. In largo anticipo su tutti.
Marilena Orunesu

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