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L'unione sarda. Piccoli ma imprenditori

Osidda da record, Orune e Fonni sul podio

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Opporsi alla crisi puntando sulle imprese. La provincia di Nuoro è uno dei territori italiani con la più alta densità di attività produttive. È Osidda il Comune con la percentuale più elevata, seguito da Orune e Fonni. Maglia nera per Birori. Nuoro solo ventiseiesima.
PICCOLI MA INDUSTRIOSI È Osidda dunque il Comune del nuorese con il più spiccato spirito imprenditoriale. Sono ben 58 le imprese che hanno sede nel territorio comunale a fronte di una popolazione di soli 266 residenti. Un vero e proprio record per il piccolo paese che può vantare una rapporto di quasi 22 imprese ogni cento abitanti. Agricoltura, allevamento, commercio, servizi. C'è di tutto ad Osidda, una piccola realtà svincolata dal terziario. Seguono in seconda e terza posizione due importanti centri produttivi della nostra provincia. Orune che, con una percentuale di poco più di 19 imprese ogni cento abitanti, è caratterizzata prevalentemente da attività di tipo agricolo, e Fonni che, con rapporto del 15,64%, si contraddistingue per le imprese operanti nel settore turistico e nell'artigianato gastronomico. Tre realtà che rappresentano una bella vetrina per un centro Sardegna operoso e di qualità.
CAPOLUOGO IN RETROVIA Per poter trovare Nuoro, dobbiamo scendere sino alla ventiseiesima posizione (esattamente metà classifica). La città capoluogo evidenzia una percentuale pari all'11,07 per cento che corrisponde alle 4.023 imprese registrate entro i confini cittadini e a una popolazione che ammonta a poco più di 36.000 abitanti. Seguono Ottana (27°) e Macomer (28°) che assieme a Siniscola (21°) e a Nuoro stessa, ospitano le aree industriali più importanti del territorio provinciale. I quattro Comuni sono caratterizzati da una propensione imprenditoriale molto simile tra loro e in linea con la media provinciale. Nel loro territorio si concentra un numero di attività molto elevato (6.842 unità), equivalente a più di un terzo delle imprese presenti nell'intera provincia.
BIRORI FANALINO DI CODA La maglia nera di questa particolare classifica spetta a Birori che con 40 imprese e 562 abitanti vanta un rapporto di poco superiore alle 7 unità produttive ogni cento residenti e denota, pertanto, una bassa propensione all'attività d'impresa. Sempre in fondo alla graduatoria, e quasi appaiati tra loro, Orotelli e Tiana che 8,21 e 8,32 imprese iscritte ogni cento abitanti sono rispettivamente penultima e terzultima.
RAGIONI DI SOPRAVVIVENZA Indubbiamente, la provincia di Nuoro vanta un tessuto imprenditoriale che, nonostante la crisi, è tra i più vivaci d'Italia e pertanto si colloca tra i territori a maggiore densità di imprese. Nella provincia di Nuoro, infatti, sono presenti ben 18.692 attività distribuite nei 52 comuni del territorio, che a fronte di una popolazione di 160.677 unità equivale ad un rapporto di 11,63 imprese ogni cento abitanti. Tuttavia, ciò non significa che la nostra provincia abbia subito in maniera minore i contraccolpi della crisi, bensì evidenzia la composizione del tessuto produttivo locale, costituito in gran parte da realtà imprenditoriali medio-piccole. A ciò si aggiunge il parziale riassetto occupazionale occorso negli ultimi anni. Diversa forza lavoro è tagliata fuori dal mercato e pur di sopravvivere è costretta vestire i panni dell'imprenditore.
Simone Tatti

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