CAGLIARI All’indomani dell’apertura del processo in Tribunale a Cagliari sull’uso dei fondi destinati al gruppo in consiglio regionale di Fortza Paris, che lo vede sul banco degli imputati accusato di peculato, il senatoore del Pdl Silvestro Ladu quest’ultimo dichiara che tutte le spese verranno documentate e «sarà dimostrata la mia onestà ». «In merito all’utilizzo dei fondi del Gruppo in Consiglio regionale – sottolinea Ladu in una nota – ho molto rispetto del lavoro fatto dagli organi inquirenti e confido sulla giustizia che sarà sancita dalla magistratura. Ed è per questo motivo che non sono mai intervenuto negli organi di informazione, né intendo farlo prima della deposizione che farò nella giusta sede. Considerato il momento particolarmente sensibile, voglio evitare qualsiasi strumentalizzazione prima che il problema venga approfondito nella sede opportuna. Può anche darsi che io abbia fatto qualche errore sull’uso delle due carte di credito di cui disponevo, (nei casi in cui mi sono accorto dell’errore, ho provveduto, in tempi non sospetti, a rimettere sul conto del gruppo i fondi prelevati erroneamente). Però, posso affermare che per sostenere l’attività del gruppo di cui ero presidente negli anni 2004-2009, ho speso molto di più, con risorse personali, rispetto ai fondi cui si fa riferimento. Il tutto verrà documentato al momento opportuno e, sicuramente, sarà dimostrata la mia onestà ». Secondo le accuse formulate dal pm Marco Cocco sulla base delle indagini portate avanti dalla guardia di finanza, con la carta di credito e il soldi del gruppo Fortza Paris il senatore Ladu avrebbe acquistato il frigorifero per la casa, la bombola del gas, i sensori per parcheggiare installati nell’auto del figlio e avrebbe pagato il carrozziere e stanze d’hotel a Budapest, Londra, Vienna, Roma e Madonna di Campiglio: viaggi effettuati nei week end, quando i lavori del consiglio regionale sono sospesi. Nell’elenco stilato dalle fiamme gialle compaiono anche i conti di ristoranti alla Caletta e a Siniscola e acquisti in negozi di bricolage. In totale, la somma delle spese pagate con i fondi destinati al gruppo consiliare ammonterebbe a 265mila euro. Silvestro Ladu è il primo consigliere regionale a finire sotto processo dei 20 rinviati a giudizio, con l’accusa di peculato, dalla procura di Cagliari. L’altro ieri in tribunale il collegio ha respinto la richiesta avanzata dal legale di Ladu, l’avvocato Mariano Delogu, di accorpare la posizione del senatore del Pdl a quelle degli altri, che saranno esaminate il 19 aprile, con l’eccezione di Adriano Salis, che ha scelto il rito abbreviato.
