inora si scherzava, da oggi si fa sul serio. Alle 10 e mezzo convergono in via dell'Umiltà , sede romana del Pdl, tutti i coordinatori regionali del partito: appuntamento col segretario Angelino Alfano e con Denis Verdini, inizia il tour de force per definire le liste. Fase tesissima, e che nell'Isola si è tinta di mistero dopo che il deputato Mauro Pili ha depositato al Viminale il simbolo di Unidos. Ma il leader sardo Settimo Nizzi esclude gesti clamorosi: «Mauro resta nel Pdl».
SCELTE FINALI Resta poco tempo, gli elenchi dei candidati si depositano fino a domenica prossima. E cresce l'ansia dei parlamentari uscenti per conoscere i nomi dei sommersi e dei salvati, di chi sarà riproposto in posizione utile e di chi dovrà dire addio al seggio.
Nel vertice romano ci sarà una parte collegiale e una di incontri regione per regione. Ogni territorio porterà le sue proposte, ma la prima scrematura avverrà in base ai criteri fissati la scorsa settimana dall'ufficio di presidenza. Per quanto riguarda gli uscenti, i primi requisiti per essere ricandidati sono l'età non superiore ai 65 anni, la regolarità nel versamento dei contributi al partito e non più di 15 anni di vita parlamentare alle spalle. Rispetto a quest'ultima regola non sono comunque escluse deroghe: in Sardegna ci sperano Salvatore Cicu e Carmelo Porcu.
L'ultima parola spetterà in ogni caso a Silvio Berlusconi, non solo sugli uscenti ma su tutti i nomi. Comprese le «sorprese» di cui ha parlato sabato, in maniera sibillina, il coordinatore Nizzi.
IL CASO PILI La decisione di Mauro Pili di presentare al ministero dell'Interno il simbolo di Unidos, che ha caratterizzato tutte le sue più recenti assemblee pubbliche, ha fatto circolare voci di abbandono del Pdl. Il diretto interessato non fornisce altre spiegazioni rispetto a quelle date in occasione del deposito: «Serve a cautelarci da utilizzi altrui», ha detto, non negando però che ci sia anche una ragione politica. E cioè che «non è stato ancora sottoscritto dal Pdl il manifesto per la Sardegna», proposto appunto da Unidos.
Ma Nizzi non sembra temere l'addio dell'ex governatore: «Pili resta un esponente del Pdl, del resto ha dimostrato sempre forte attaccamento al partito e al presidente Berlusconi. Il simbolo? Ne sono stati presentati a centinaia, è un riconoscimento per lui e per gli amici che lo sostengono».
Giuseppe Meloni
