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L'unione sarda. Strappo sardo in Italia Futura

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Il giorno dopo la presentazione delle liste per il Senato di Scelta Civica con Mario Monti esplode un caso Italia Futura anche in Sardegna.
L'ADDIO Il presidente della componente di Montezemolo, Gigi Picciau, ha rassegnato le dimissioni al direttivo regionale. Dimissioni congelate per qualche giorno perché proprio il coordinamento gli avrebbe chiesto di evitare gesti clamorosi in piena bagarre per la definizione delle liste. Picciau però va avanti: «Nei prossimi giorni confermerò la mia scelta anche a Roma, e non penso che sarò l'unico a compiere questo passo», dice il presidente dimissionario di Italia Futura. «La verità è che si vuole andare verso la Terza Repubblica con metodi che non venivano utilizzati neppure nella Prima e nella Seconda. Per le candidature ci avevano chiesto una lista di nomi, tutti esponenti della società civile. Se avessimo saputo che alla fine avrebbero preferito i politici, le scelte sarebbero state altre: i programmi non erano questi, le decisioni calate dall'alto le lasciamo ai partiti».
LA LISTA UNICA Le formazioni per il Senato di Mario Monti sono state definite sabato notte a Roma, al termine di un vertice che ha coinvolto, con il Professore, i leader di Udc e Fli, partiti federati. La lista unica in Sardegna sarà guidata da Mario Sechi, ex direttore del Tempo. Come confermato, al secondo posto ci sarà, in quota all'Udc Liliana Lorettu. Seguono il capogruppo regionale dei Riformatori Attilio Dedoni, il consigliere comunale di Sestu in quota a Fli Antonio Mura, il dentista Udc Vincenzo Piras, Giuseppe La Rosa, l'ex assessore all'Urbanistica di Cagliari dell'Udc Giovanni Campus. Chiude il capogruppo in Consiglio comunale a Quartu, nonché esponente del coordinamento regionale dei Riformatori Gabriele Marini. Molte quindi le candidature di servizio, come del resto sono quelle alla Camera di Michele Cossa e Franco Meloni e dove il capolista è il consigliere regionale dei Riformatori Pierpaolo Vargiu e il numero due è l'assessore alla Programmazione Giorgio La Spisa.
LA SORPRESA Nella formazione per Palazzo Madama una sorpresa c'è: la mancata candidatura in uno dei primi posti di Maddalena Calia, ex eurodeputato Pdl ora in Fli. Ma l'ex sindaco di Lula non fa drammi: «La mia rinuncia non è polemica, ma non c'erano le condizioni ideali», dice Calia. «Sosterremo Antonio Mura e lavoreremo per proporre la coalizione di Monti anche in vista delle regionali».
Lorenzo Piras

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