«Nessuno è sicuro della candidatura, in questo momento»: solo diplomazia, quella del coordinatore regionale del Pdl Settimo Nizzi, o c'è del vero? Di sicuro l'avvio del tour de force romano sulle liste non scioglie tutti i nodi relativi all'Isola, anzi forse neanche uno. Ma Silvio Berlusconi conferma che i parlamentari uscenti non saranno più del 20 per cento dei candidati totali.
LIMITE AGLI USCENTI Se il criterio sarà applicato rigidamente nell'Isola, si tradurrà in non più di cinque nomi su venticinque tra Camera e Senato. Ma gli uscenti - al netto di chi ha cambiato partito e dei non sardi - sono nove. È presto per identificare i sommersi e i salvati: ieri, dopo l'assemblea mattutina dei leader locali a Palazzo Grazioli con Berlusconi, nel pomeriggio i vertici nazionali hanno incontrato le varie regioni separatamente.
Al tavolo, col segretario Angelino Alfano, c'erano tutti i big: Verdini, Bondi, Lupi, Matteoli, Fitto, Martinelli, Gasparri, Cicchitto. Quasi una commissione d'esame, per valutare le proposte dei territori. Nizzi non svela le sue, ma assicura: «Ho portato tutte le indicazioni che mi hanno affidato i coordinamenti provinciali, oltre alle mie». In tutto, sul tavolo di Alfano & co., ci sono circa 40 nomi isolani.
AL VAGLIO Serve dunque una consistente scrematura, e da oggi partiranno le valutazioni. «Di sicuro - prosegue il coordinatore sardo - tutti quanti noi, sia chi sarà gratificato sia chi non lo sarà , dovremo impegnarci al massimo per una competizione elettorale difficile, ma in cui il Pdl sta crescendo di giorno in giorno».
I primi nodi da sciogliere saranno le deroghe per chi sta da più di 15 anni in Parlamento: tra i sardi, Salvatore Cicu e Carmelo Porcu. Per il primo potrebbe essere decisivo Alfano, e qualcuno parla di un intervento anche da parte di Ugo Cappellacci: è noto che dentro il Pdl il governatore affronta alcuni dissensi di peso (Mauro Pili, lo stesso Nizzi), una ricandidatura di Cicu si inserirebbe in un quadro di pacificazione delle diverse anime del partito anche in rapporto all'azione della Giunta regionale. Per Porcu, invece, dovrebbe spendersi il suo storico leader Maurizio Gasparri. A livello nazionale si dice che le deroghe saranno poche, comunque la sensazione prevalente è che nell'Isola ce ne sarà almeno una.
INSERIMENTI Le indiscrezioni dicono anche che tra le proposte di Nizzi, oltre a uscenti come Pili, Bruno Murgia, Paolo Vella e Fedele Sanciu, ci sarebbero tra i nomi nuovi Emilio Floris e l'assessore alla Sanità Simona De Francisci. Nizzi sarebbe anche stato pochi giorni fa da Verdini - uomo di fiducia di Berlusconi in tema di liste - insieme all'ex sindaco di Cagliari. Del resto il Cavaliere ieri ha ribadito l'interesse per i sindaci che, essendo stati rieletti, dimostrano di avere consenso; va però in senso contrario un altro criterio, quello dell'età massima di 65 anni.
Dal Consiglio regionale potrebbero inserirsi anche Pietro Pittalis, Mario Diana, Tore Amadu, Nicola Rassu e altri ancora. Per sperare c'è ancora tempo: i giochi non dovrebbero chiudersi prima di domani.
Giuseppe Meloni
