La Sardegna è terza in Italia per capacità di spesa dei fondi europei dopo l'Emilia Romagna e la Provincia autonoma di Trento. Ieri a Cagliari, prima all'Università e poi a Villa Devoto, a sottolineare questa performance è stato il ministro della Coesione territoriale Fabrizio Barca. L'esponente del governo Monti ha annunciato entro la fine del mese i bandi preliminari del Piano infrastrutturale per il Sulcis e un nuovo patto per garantire il completamento degli interventi sulla Sassari-Olbia dopo la scadenza della gestione commissariale che - comunque - ha permesso di appaltare tutti i lotti della nuova strada.
LA SPESA COMUNITARIA «La Sardegna è riuscita a invertire la rotta rispetto al passato grazie a un lavoro che ormai dura da anni», ha detto il governatore Ugo Cappellacci: «È stata raggiunta una percentuale di spesa vicina al 50 per cento, circa 680 milioni, della dotazione dei fondi Ue, ricomprendendo anche investimenti sull'innovazione». L'assessore al Lavoro Antonello Liori ha ricordato che, per interventi sull'occupazione e sul microcredito, «nell'ambito del Fondo sociale europeo, abbiamo confermato e superato il target di spesa obbligatorio, che per dicembre era di 391 milioni di euro (53,7%), mentre la spesa certificata è stata di oltre 398 milioni (54,6%)». Il ministro Barca ha ribadito che si tratta «di un bel risultato», che pone la Sardegna «in linea con le Regioni più produttive del Nord».
IL VERTICE All'Ateneo, per l'inaugurazione dell'anno accademico, Barca ha ricordato che sul Piano Sulcis le idee del mondo universitario, in una logica di rilancio dell'economia, sono essenziali. Al termine del vertice con Cappellacci, nel pomeriggio, ha poi ricordato che, dopo il bando preliminare internazionale a fine mese, a febbraio dovrebbe esserci il bando definitivo: «Lavoreremo molto sul Sulcis per permettere, entro aprile, di dare gambe alle prime idee. Ed è giusto che rimangano i vincoli nel territorio finché non ci sarà un'idea concreta». Fin qui il Piano Sulcis, che per il ministro rappresenta comunque «un'opportunità da non perdere, anche perché lo Stato effettuerà le bonifiche ma saranno i privati a dover scommettere su una riqualificazione che può e deve rilanciare quell'area». Barca è quindi tornato sull'argomento delle risorse europee e sulla programmazione dei fondi tra il 2014 e il 2020: «Sono interventi nel lungo periodo che però devono essere pianificati con attenzione per dare prospettive alle nuove generazioni, creando opportunità di lavoro e impresa».
IL GOVERNATORE Cappellacci sottolinea invece la difficoltà del rapporto Sardegna-Stato, «più volte messo a dura prova da decisioni» che non sono state in linea con gli interessi dell'Isola. «In questo caso notiamo un'attenzione che fa ben sperare».
Lorenzo Piras
