Non hanno intenzione di gettare la spugna gli oltre 350 lavoratori precari dei Servizi per l'impiego che domani si riuniranno in assemblea sotto il palazzo del Consiglio regionale. Intanto ieri una rappresentanza degli operatori di Cesil e Csl - sostenuta dall'Unione sindacale di base (Usb) e dalla Uil Temp - ha promosso un presidio davanti all'assessorato regionale del Lavoro.
L'ASSESSORE LIORI I rappresentanti regionali di Usb e Uil Temp sono stati ricevuti dall'assessore Antonello Liori. «In quattro mesi - ha detto l'esponente della Giunta -, c'era tutto il tempo per approvare la legge. Se il Consiglio regionale non l'ha ritenuta una priorità, non si può dire che dovesse essere mia». Al termine del confronto, Liori ha assicurato che sarebbe partita «una lettera dell'assessorato agli Enti locali per rassicurarli sulla disponibilità dei fondi per completare il pagamento dei servizi del 2012».
Antonio Satta, responsabile regionale dell'Usb dei precari, conferma che «le risorse del 2012 permetterebbero di coprire il servizio per tre mesi. Questo darebbe la possibilità di lavorare fino a luglio prossimo».
L'ATTACCO DEI SINDACATI Chabaani Abderazak, segretario regionale Uil Temp, non fa tanti giri di parole: «L'assessore scarica la responsabilità sul Consiglio regionale. Il punto è che il Consiglio aveva approvato la legge numero 25, la Omnibus, che all'articolo 9 prevedeva la proroga dei contratti dei precari di Csl e Cesil. Eppure oggi i lavoratori sono tutti a casa. Chiediamo al Consiglio regionale di vigilare sulle leggi approvate affinché possano essere rispettate».
Domani il disegno di legge 413, sul “Riordino dei servizi per l'impiego nel territorio regionale”, con introduzione dell'articolo 14 bis, sarà discusso in commissione Lavoro. Intanto, i consiglieri regionali Luciano Uras di Sel e Giampaolo Diana del Pd, con una nota congiunta, sottolineano che «la conferenza dei presidenti di gruppo da tempo si è dichiarata disponibile, appena sarà licenziato dalla commissione, a iscrivere il disegno di legge della Giunta all'ordine del giorno dell'aula».
Eleonora Bullegas
