La strada del Taloro che da Ovodda porta a Ottana è un'arteria di fondamentale importanza per poter raggiungere la 131, punto di collegamento con l'intera Sardegna. Dai primi anni Sessanta gli abitanti del territorio confidano in un deciso intervento di recupero, che metta in sicurezza il percorso rendendo più agile il transito.
La Provincia ha assunto un impegno finanziario pari a un milione e 800 mila euro per l'esecuzione dei lavori affidati alla ditta appaltatrice. In sede di aggiudicazione quest'ultima ha effettuato un ribasso del 47 per cento. Nel mese di marzo 2011 sono iniziati i lavori interrotti però anzitempo poiché l'impresa, a pochi mesi dall'avvio, non è stata più in grado di adempiere agli impegni presi. Nelle procedure di smantellamento delle parti da ripristinare (ad esempio le barriere di protezione), si è andati oltre il percorso coperto dal budget disponibile, con la conseguenza che la strada resta oggi incompiuta e ad alto rischio di percorribilità . «Bisogna procedere con la revoca dell'incarico e con una nuova gara d'appalto per l'affidamento dei lavori a una nuova impresa - spiega Franco Corosu, assessore ai Lavori Pubblici -. Stiamo velocizzando il tutto sotto l'aspetto burocratico, in modo tale che i lavori riprendano al più presto. Ho dato mandato agli uffici perché venga attivata la procedura negoziata». Massimiliano Vacca, consigliere provinciale di Ovodda, parla dei lavori della strada del Taloro come di una vera è propria odissea.
Il sindaco Cristina Sedda sottolinea l'importanza del collegamento stradale per tutta la comunità : «La Provincia ha aggiudicato l'appalto dei lavori sulla base di un ribasso anomalo che unitamente ai limiti imposti dal patto di stabilità possono aver rappresentato la causa dei problemi verificatisi in corso d'opera» Il tratto di strada che costeggia il lago del Cucchinadorza resta dunque un cantiere aperto senza protezione. I cittadini chiedono un intervento urgente.
Roberto Tangianu
