Due pastori originari di Ovodda sono stati arrestati l'altro ieri dagli agenti del commissariato di Macomer. SI tratta dei fratelli Salvatorangelo e Giovanni Vacca il primo di 61 anni (incensurato), l'altro di 59 anni, con precedenti penali per porto abusivo di armi e di esplosivi. I due pastori sono da qualche anno a Macomer, dove gestiscono un ovile, nel cuore dell'area industriale di Tossilo, poco distante da un supermercato.
UNO HA TENTATO LA FUGA Si è trattato di un arresto movimentato, con uno dei pastori che ha tentato la fuga, ma è stato catturato subito dagli agenti, dopo un breve inseguimento. L'arresto ha avuto come teatro l'area industriale di Tossilo, nelle vicinanze dell'ovile dei due fratelli di Ovodda. Gli agenti del commissariato di Macomer, coordinati dal dirigente Luca Franchi, che stavano effettuando dei controlli disposti dalla questura nell'ambito delle attività di contrasto alle rapine, hanno notato un Pick up Mitsubishi che procedeva lentamente. Il fuoristrada è stato quindi fermato e a bordo c'erano i due fratelli. Alla vista dei poliziotti, uno di loro ha cercato la fuga, tentando di dileguarsi nelle campagne, ma è stato subito bloccato dagli agenti, che - insospettiti dal suo comportamento, hanno proceduto a perquisire il fuoristrada. A bordo è stato trovato un fucile, una doppietta Bernardelli, con la matricola limata e resa quindi invisibile, con undici cartucce calibro 12 caricate a palla e a pallettoni. Questo ha fatto insospettire ancora di più gli agenti, che subito hanno chiesto l'intervento del reparto prevenzione crimini e l'unità cinofile di Abbasanta, con un cane addestrato per il rinvenimento di armi ed esplosivi.
LA PERQUISIZIONE Insieme hanno proceduto a perquisire l'ovile di Tossilo da cima a fondo e effettuato dei controlli nelle immediate vicinanze. Nulla però è stato trovato. I due fratelli, tuttavia, non avrebbero saputo dare giustificazioni plausibili sulla detenzione del fucile con la matricola limata e sul munizionamento che avevano a bordo del fuoristrada. I due sono stati arrestati e associati al carcere di Massama a disposizione dell'autorità giudiziaria. L'ipotesi di reato avanzata a loro carico è di porto e detenzione illegale di armi e munizioni. Lunedì saranno interrogati dal magistrato.
Francesco Oggianu
