Nove liste presentate alla Camera, dieci al Senato. Per i cancellieri della Corte d'Appello ieri è stata una giornata più tranquilla del previsto: la maggior parte dei partiti farà la fila davanti ai loro uffici dalle 8 alle 20 di oggi, seconda giornata utile per depositare le formazioni da presentare alla Camera e al Senato. Ieri, tra i grossi raggruppamenti, hanno consegnato le loro liste Pd e montiani, che hanno anticipato il Pdl: con ogni probabilità la lista sarà consegnata entro le 20. Hanno presentato i loro nomi anche i grillini, il Psd'Az e Meris di Doddore Meloni. La Base, a differenza di tutti gli altri per ora, ha deciso di correre soltanto per Palazzo Madama. L'accettazione è avvenuta in ordine di arrivo.
LA GIORNATA I primi a entrare materialmente, poco dopo le 8,30, nella cancelleria della Corte d'Appello sono stati i rappresentanti di La Destra, che alla Camera candida, dietro il capolista Francesco Storace, Teodoro Buontempo e il segretario regionale Antonio Piu; al Senato il capolista è Danilo Preto. Subito dopo è stata la volta del Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, che alla Camera candida Emanuela Corda e al Senato Manuela Serra. Sulla lista del M5S per tutta la sera si è infittito un dubbio, poi chiarito. E cioè: sono 18 i candidati alla Camera (e non 17) e 9 al Senato (e non 8). Scelti, anche numericamente, in base alle primarie on line, quando ancora non si sapeva che, sulla base del censimento, la Sardegna avrebbe perso un deputato e un senatore, come recita la nuova regolamentazione per l'assegnazione dei seggi sancita con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 24 dicembre 2012. «Abbiamo comunque inserito in lista 18 candidati alla Camera e 9 al Senato», dice Corda, «nel rispetto del risultato delle nostre parlamentarie. Sarà poi la commissione che esaminerà le liste a decidere». Gli ultimi a presentare le formazioni, ieri sera, sono stati i rappresentanti di Meris e il Psd'Az. I Quattro Mori propongono Massimo Cugusi come capolista alla Camera, dove il dodicesimo in lista è Benito Urgu; Giacomo Sanna e Andrea Prato al Senato. Meris presenta sette candidati al Senato nella lista capeggiata dall'avvocato del Foro di Oristano nativa di Carbonia Cristina Giovanna Puddu, mentre ne propone 16 con Doddore Meloni capolista per Montecitorio. Proprio sul nome di Meloni c'è incertezza a causa di una sentenza di condanna passata in giudicato nel 1989, in seguito alla quale è stato interdetto a vita dai pubblici uffici. Quando si riunirà la commissione elettorale (probabilmente domani) dovrebbe sapersi se sarà o meno della partita.
LA SFIDA Presentata la lista Pd, con Silvio Lai capolista al Senato ed Emanuele Cani alla Camera. «Faremo una campagna elettorale sui temi dello sviluppo e del lavoro», dice Cani. «Tra la gente, se prima sentivo soprattutto sentimenti di antipolitica, in questi giorni registro invece verso il Pd una grande aspettativa di cambiamento: credo che sia un'eredità positiva delle primarie per la leadership e per le liste. E mi sembra significativo che al Sulcis sia andato il primo posto nella lista di Montecitorio». Hanno presentato le formazioni Sel (con Luciano Uras al Senato e Michele Piras alla Camera), Centro democratico (Patrizio Rovelli al Senato e Roberto Capelli alla Camera) e Scelta civica con Monti (Pierpaolo Vargiu alla Camera). Al Senato, sotto il simbolo Con Monti per l'Italia, che raggruppa anche Udc, Fli e Riformatori, il capolista è Mario Sechi.
Lorenzo Piras
