NUORO «Siamo delusi e ci sentiamo traditi anzi, pugnalati alle spalle». Esordisce così Giorgio Gaias dirigente provinciale di Nuoro della Giovane Italia, movimento giovanile del Pdl. «Il Nuorese è stato dimenticato e pugnalato alle spalle, il nostro è un territorio con grosse difficoltà , dove la crisi economica si fa sentire più di altri territori, in questi anni abbiamo avuto un degno e straordinario rappresentante nelle istituzioni come Bruno Murgia che ha dimostrato il suo valore, la sua onestà e il suo impegno al fianco dei cittadini. Troppe volte questo territorio ha dovuto subire le ingiustizie e le decisioni romane ora si è superato il limite, mi chiedo chi difenderà Ottana, i lavoratori in crisi, l’Università di Nuoro, forse nessuno. Il Pdl ha commesso un grave e imperdonabile errore, personalmente ho sempre creduto in questo progetto e in Berlusconi, per senso di responsabilità e di appartenenza faremo il nostro dovere come sempre ma, è bene che si sappia che ci sentiamo traditi e amareggiati». Non festeggia certo per il suo nono posto alla Camera il sindaco di Gairo Roberto Marceddu. E lo mette nero su bianco in una lettera inviata ai vertici nazionali e regionali del partito. Nella quale attacca: «Le voci e le liste circolanti in queste ore in Sardegna riguardo i candidati del Pdl se confermate sarebbero una vera delusione. Auspicavamo che Berlusconi, realmente rinnovasse facendo attenzione a dare rappresentanza all'Ogliastra adeguatamente prevedendo un suo candidato ufficialmente indicato dal Coordinamento territoriale nelle prime posizioni delle liste per le due camere. E anche che tenesse in considerazione i sindaci più volte confermati come il sottoscritto che hanno dimostrato anche con le battaglie realizzate negli ultimi 17 anni di conoscere i problemi reali della societá, facendosi apprezzare tra la gente e dalla gente quasi in ogni area dell'isola e non solo in Ogliastra. Speravamo che candidasse nella quota di parlamentari uscenti solo chi ha realmente prodotto, non chi si fa vedere solo ora con qualche articoletto di stampa». Così evidentemente non è andata. E nel Nuorese e in Ogliastra (come d’altronde in mezza Italia) il malumore è davvero tanto. Anche se in molti preferiscono non commentare. «Era chiaro che sarebbe finita così – choisa un influente membro del Pdl – pochi posti, troppi uscenti. Altro che rinnovamento».
