Rimangono entrambi in carcere i due pastori originari di Ovodda, i fratelli Salvatorangelo e Giovanni Vacca, rispettivamente di 61 e 59 anni, arrestati una settimana fa dagli agenti del commissariato di Macomer, vicino al loro ovile nell'area industriale di Tossilo.
Il gip del tribunale di Oristano, Annie Cecilie Pinello, ha accolto la richiesta del pm Armando Mamone che sollecitava la misura cautelare pià grave per entrambi i pastori, che rimangono così detenuti nel carcere di Massama.
La richiesta dell'annullamento della misura cautelare, da parte dall'avvocato Antonello Spada, non è stata accolta neanche per il più anziano dei due fratelli, Salvatorangelo, incensurato.
Una settimana fa i due pastori sono stati colti in flagranza di reato, con a bordo della loro auto Pikappa un fucile con la matricola limata e diverse munizioni. Uno di loro aveva addirittura tentato la fuga alla vista degli agenti. (f. o.)
