Le puntate sul caso Carboni non sono ancora finite. Dopo l'annuncio della revoca di tutti gli assessori provinciali, fatto martedì sera, il presidente della Provincia Roberto Deriu non ha firmato alcun atto ma ha riunito la giunta alle 13 per fare il punto sulla situazione politica. C'era anche Ivo Carboni, l'assessore socialista all'Ambiente di cui il Pd vuole la defenestrazione. Tra lui e Deriu il botta e risposta è vivace. Segno dell'indisponibilità di Carboni a fare un passo indietro rimettendo le deleghe di fronte alla sfiducia espressa da Deriu. In serata, alle 18, vertice bis di maggioranza con i capigruppo e i segretari provinciali dei partiti della coalizione di centrosinistra.
Il Pd vuole che il Psi indichi il successore di Carboni per chiudere il caso. Ma il Psi non ha nessun nome da proporre. La situazione sfocia nell'accordo finale, ovvero la revoca di tutti gli assessori a cui Deriu dovrebbe procedere nella giornata di oggi.
L'annuncio è contenuto in una nota: «Tutti i gruppi hanno ribadito la fiducia al presidente Deriu e riconfermato la validità della formula di coalizione di centrosinistra e la volontà di ridefinire il quadro di governo della Provincia in tempi brevissimi. Hanno dato mandato al presidente di revocare l'attuale giunta e ricomporla sentiti ciascuno i soggetti politici e in conformità agli accordi di coalizione».
A questo punto fuori tutti, compresi Carboni e il vice presidente Cosimo Stara, sfiduciato dall'Idv che chiede di essere rappresentato nell'esecutivo provinciale da un altro assessore. Elemento che rende ufficiale la crisi interna all'Idv che si trascina da tempo e complica ulteriormente il quadro.
