Oggi nella cattedrale di Santa Maria della Neve l'addio al carabiniere annegato in un vascone dell'area industriale di Pratosardo. La tragedia di Silvano Mazza, vice brigadiere originario della Liguria, ma da tempo in servizio nel comando provinciale di Nuoro, ha commosso i colleghi dell'Arma e tutta la città che aveva ormai adottato come sua.
Qui era arrivato nel 2000 dopo essere stato in servizio nelle caserme di Orani e di Oliena. Qui si era sposato con Luisa che gli ha dato un figlio, ora tredicenne, e a cui è rimasto molto legato nonostante la separazione e la nuova vita con la fidanzata Tiziana. È stata l'attuale compagna a dare l'allarme venerdì sera quando l'uomo non si è presentato all'appuntamento che si erano dati per le 21. Lui aveva mancato anche quello con il figlio. Venerdì pomeriggio Silvano Mazza si era fermato nel capannone di Pratosardo, di proprietà della famiglia della ex moglie. Lo utilizzava come laboratorio di falegnameria, una passione che ha sempre avuto. All'interno del locale, un tempo utilizzato per la lavorazione del marmo, c'è quel vascone che ha tradito il vice brigadiere.
Mazza, che non sapeva nuotare, è scivolato cadendo nell'acqua melmosa del vascone, profonda quattro metri. Invano ha tentato di venire fuori, di aggrapparsi alla vita e alla fortuna che invece non lo ha assistito.
Oggi, alle 10.30, si svolgeranno i funerali nella Cattedrale, a pochi passi dalla caserma dove ha prestato servizio per tredici anni.
