Francesca Barracciu attacca sulla zona franca, suscitando l'ira del centrodestra. L'eurodeputata del Pd interviene sulla recente richiesta avanzata dal governatore Ugo Cappellacci all'Ue: «La conferma che fosse un bluff - scrive Barracciu in un comunicato diffuso ieri - l'ho avuta scoprendo che il termine per presentare emendamenti alla bozza del nuovo codice doganale era il 16 ottobre 2012, 4 mesi fa. A questo punto non ci sono più spazi per proposte così complesse che richiedono, non banali letterine, ma negoziati politici». Barracciu chiede se Cappellacci sapesse della scadenza: «Se la risposta è no, siamo di fronte a incompetenza e pressapochismo. Se è sì, invece, allora bisognerebbe chiedersi, e chiedergli, perché ha aspettato gli ultimi 15 giorni di campagna elettorale per presentare una proposta che sapeva ormai non più ricevibile».
LE REAZIONI Il consigliere regionale del Pdl Angelo Stochino (cui in seguito la stessa Barracciu, in una nota di controreplica, darà del «servo sciocco di Cappellacci»), ha un suggerimento per la collega del Pd: «Si faccia aiutare da esperti e decida in fretta se stare in Sardegna o a Bruxelles. Da neo parlamentare europea, ignora i termini della zona franca». La questione, ricorda Stochino, rientra fin dal 2009 nel programma concordato da centrodestra e Psd'Az: e ora l'accelerazione della Giunta «smaschera l'inerzia della legislatura in cui la Regione era governata dal centrosinistra».
«Non intendiamo scendere in polemica con l'onorevole Barracciu», afferma l'assessore all'Industria Alessandra Zedda, «ma la comunicazione dell'attivazione della zona franca, poiché è ancora in discussione la riforma del Codice comunitario, che non può ignorare ancora una volta la normativa vigente, conferma la tempestività dell'azione del presidente Cappellacci». Quest'ultimo annuncia «la prosecuzione delle iniziative per la zona franca e l'adozione da parte dell'esecutivo della delibera di attivazione, indirizzata direttamente all'Ue». Così facendo, aggiunge il governatore, «raccogliamo una diffusa volontà popolare, certificata anche dai pronunciamenti di numerosi Comuni, e ci rivolgiamo a Bruxelles». E secondo il coordinatore dei Riformatori, Michele Cossa, «la Regione deve proseguire con forza con l'obiettivo di istituire la zona franca. L'iter non è semplice, bisogna fare in fretta».
