Il primo giorno di sciopero nel Tribunale di Nuoro ha registato l'adesione la totalità degli avvocati nuoresi che protestano contro i tagli pervisti nell'organico del palazzo di giustizia. Tante le udienze saltate nel giorno, il giovedì, più carico per gli uffici visto che sono contemporaneamente le udienze civili, quelle del gip e gup, dei due giudici monocratici, più i giudici di pace. «L'adesione è stata pressoché totale - afferma Priamo Siotto, presidente del consiglio degli avvocati di Nuoro e dell'Unione regionale delle curie della Sardegna - qualche collega ha chiesto deroga per trattare delle cause particolari ma l'adesione è stata al cento per cento» assicura. Una protesta, quella degli avvocati nuoresi, da cui sono rimasti fuori i processi che riguardano i detenuti e che andrà avanti sicuramente sino a lunedì. «Non c'è ancora nessuna novità - afferma l'avvocato Siotto - e continueremo nella nostra protesta, lunedì poi ci sarà una nuova riunione di consiglio e rivaluteremo l'avviso della Cgs». L'Autorità di garanzia sugli scioperi o Cgs infatti, lo scorso 5 febbraio, è intervenuta per precettare gli avvocati barbaricini che hanno annunciato lo sciopero sino al 31 marzo, ravvisando nella loro protesta una “eccessiva durata dell'astensione”. Martedì scadranno gli otto giorni consentiti dal regolamento, bisognerà vedere se il consiglio dell'Ordine degli avvocati nuoresi sceglierà un'altra via di protesta o andrà avanti.
F. Le.
