Giovanni Columbu nella trasposizione cinematografica del Vangelo (il film ha per titolo “Su Re”) ha voluto ritagliare nei volti comuni della gente le figure che hanno tracciato la grande storia di Gesù. Ovodda è uno dei centri dell'isola che ha offerto qualità umane da forgiare: colui che indosserà i panni di Cristo si chiama Fiorenzo Mattu. «È stata un'esperienza forte che mi ha segnato dentro - racconta l'attore -. Tra i tanti momenti che non potrò dimenticare emerge l'ultima scena che abbiamo girato. Ci trovavamo sul Corrasi per rappresentare la morte di Gesù sulla croce. Il freddo pungente contrastava con la bella giornata che all'improvviso, proprio in coincidenza con l'ultimo grido sofferto, si è trasformata in temporale e grandine. Quasi un segnale: tutti i presenti hanno subito un fremito. Poco dopo mi è giunta la notizia che una mia cara amica era venuta a mancare mentre io ero sulla croce».
Il film è in programmazione dal 21 marzo nelle sale cinematografiche. «È la prima volta che l'immagine di Gesù non corrisponde allo stereotipo del Cristo biondo con gli occhi azzurri -racconta Giovanni Columbu- così come somaticamente viene rappresentato dall'iconografia classica. Inizialmente avevo pensato a Fiorenzo per rappresentare il Giuda, umano e doloroso, ma dopo i primi giorni di ripresa ci siamo resi conto che, in virtù delle sue qualità, l'attore ovoddese catalizzava l'attenzione».
Roberto Tangianu
