Apprezzamento per il passo indietro ministeriale rispetto alla rideterminazione organica dei giudici, che avrebbe implicato una diminuzione da 16 a 12. Ma la carenza di magistrati permane comunque, anche perché sette posti di quelli previsti non sono mai stati coperti. Così gli avvocati dell'Ordine provinciale di Nuoro (presidente Priamo Siotto) andranno avanti con lo sciopero almeno fino al 31 marzo. Questa la decisione scaturita ieri dalla riunione che ha visto le toghe confrontarsi nel palazzo di Giustizia. «La grave situazione determinata dall'esiguo numero di giudici a fronte della mole di procedimenti, sia nel civile che penale, ha indotto i legali a proseguire nell'astensione», sintetizza un comunicato, «sul presupposto che le applicazioni disposte dalla corte d'Appello di Cagliari non sarebbero comunque sufficienti a garantire una corretta amministrazione della Giustizia al tribunale di Nuoro».
CONFRONTO COL CSM La palla ora è nelle mani del Consiglio superiore della magistratura: «Questa assemblea ha dato mandato al Consiglio dell'Ordine di interloquire con il Csm e con il ministero anche al fine di conoscere quanti magistrati a maggio saranno assegnati alle sedi locali». Tra meno di due mesi andrà infatti via Andrea Bernardino, della sezione civile, il quale è stato destinato a Cagliari. E proprio a proposito di trasferimenti, gli avvocati sottolineano inoltre di aver «fermamente ribadito il principio secondo cui non possa essere disposto il trasferimento di un giudice se non contestualmente alla designazione del suo sostituto».
MANCANO I CANCELLIERI Ma non è tutto, la scopertura del 60 per cento nei processi penali e oltre il 70 in quelli civili non dipende solo dalla mancanza di magistrati. Debolezze e fragilità si ravvisano infatti anche nelle cancellerie: «L'azione di protesta investe dunque anche il settore amministrativo», conclude la nota degli avvocati nuoresi, «dove il personale collocato in pensione non viene sostituito, atteso che è dai primi anni '90 che non vengono banditi concorsi». Tanto che dal 2008 il tribunale di Nuoro è senza cancelliere capo. ( fr. gu. )
