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L'unione sarda. Sport e tradizioni per destagionalizzare l'offerta turistica

Presentata ieri la Bitas di Bosa

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Trekking, equitazione, arrampicata, percorsi ciclabili e vela per far conoscere ai turisti l'Isola da una prospettiva differente. Il turismo attivo e sportivo può diventare uno strumento efficace per destagionalizzare e ampliare un'offerta che non continui a essere circoscritta solo alla bellezza del mare e delle coste sarde. Per l'assessore regionale del Turismo, Luigi Crisponi, che ieri ha illustrato il programma della quarta edizione della “Bitas”, la Borsa internazionale del turismo attivo in Sardegna, si tratta di una preziosa occasione mirata a stuzzicare la curiosità di viaggiatori che scelgono di godersi il territorio sardo anche al di là del periodo estivo. Dal 12 al 14 marzo prossimi Bosa ospiterà un workshop dove 250 operatori turistici sardi si confronteranno con 80 buyers italiani e stranieri. Le contrattazioni “B2B” si terranno nell'ex convento dei Cappuccini e nella chiesa di Santa Maria degli Angeli.
IL PROGRAMMA L'iniziativa, finanziata con 600 mila euro, promossa dall'assessorato del Turismo e dall'agenzia Sardegna Promozione, in collaborazione con il comune di Bosa e con la Camera di commercio di Nuoro, ha avuto il patrocinio di Enit e Unionturismo. Dal 15 al 17 marzo sono promossi inoltre educational e i press tour, che permetteranno di far conoscere numerose zone del territorio regionale. Sono previsti trekking nel massiccio del Limbara, a Tempio e a Berchidda, cicloturismo nel Marghine e in Planargia, arrampicate a Villanova Monteleone e ad Alghero. E poi, ancora, immersioni subacquee nell'area marina protetta del Sinis, mountain bike nella foresta di Montarbu e di Seui, escursioni a Baunei, a Dorgali e percorsi nel Sulcis Iglesiente. «Lo scorso anno», ha spiegato Crisponi, «l'evento era stato promosso a Nuoro. Per la quarta edizione abbiamo scelto Bosa. Consideriamo il territorio della Planargia e del Marghine particolarmente attrattivo. Con gli educational tour vogliamo invitare i turisti a scoprire determinate zone. Riteniamo che Bitas possa rappresentare un'occasione di rilancio, sviluppo e riflessione per tutte le attività che riguardano il comparto del turismo, che comprende anche aspetti trasversali legati alle tradizioni e all'identità di questa terra».
GLI OPERATORI Tra gli 80 buyer, 13 arriveranno da Stati Uniti, Australia, Canada, Argentina, Brasile e Giappone. Tra loro non mancheranno gli italiani e i rappresentanti provenienti da Germania, Gran Bretagna, Olanda, Russia e Austria. Il direttore generale di Sardegna promozione, Mariano Mariani, ha evidenziato che «Bitas è un evento che negli ultimi anni è riuscito a caratterizzare gli sforzi di programmazione e attività dell'agenzia regionale, indirizzati al turismo attivo. Gli operatori, con la condivisione delle varie esperienze, sono riusciti a proporre un'offerta sempre più qualificata». Ieri alla presentazione era presente anche Franco Casula, sindaco di Bosa, che ha sottolineato come la sua piccola cittadina si sia ritrovata «davanti a un gigante da affrontare, quello del mercato turistico, che ha meccanismi che non si limitano soltanto a far arrivare in Sardegna i turisti ma anche a dover strutturare un'offerta che si imponga nei mercati turistici in maniera consapevole». Crisponi ha poi ricordato anche l'avvio degli imminenti esami per guida turistica e guida escursionistica-ambientale, che permetteranno la creazione di nuove opportunità occupazionali nel settore.
Eleonora Bullegas

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