La Sardegna piace ai turisti, ma non a Pasqua. Complici l'incertezza economica e una collocazione infelice nel calendario, sono pochi quelli che hanno già scelto di trascorrere nell'Isola il fine settimana lungo a cavallo tra marzo e aprile, almeno a sentire gli albergatori.
Inoltre, Casevacanza.it, il sito del gruppo Immobiliare.it dedicato agli affitti turistici segnala che la Sardegna è tra le destinazioni più ricercate nel mese di febbraio, sebbene i contatti non si convertano automaticamente in richieste di affitti. Tanto più che, secondo l'ufficio studi del portale immobiliare Casa.it, l'Isola, che nel 2010 era la terza regione più scelta dagli italiani per le vacanze pasquali, è scesa gradualmente in classifica fino a posizionarsi all'ottavo posto nell'anno in corso.
GLI ALBERGATORI Sulla festività che in genere è un test di inizio della stagione i numeri sono poco incoraggianti, secondo quanto confermano gli operatori locali del settore. «La domanda è talmente limitata che molte strutture alberghiere hanno scelto di restare chiuse», afferma Carlo Amaduzzi, presidente regionale di Assotel Confesercenti. Per incentivare gli arrivi, gli albergatori hanno tenuto i prezzi invariati rispetto allo scorso anno e applicheranno un trattamento da bassa stagione. «Sono tanti i fattori negativi, in primis la data che cade troppo presto», spiega Amaduzzi, «ma se arrivasse il bel tempo si potrebbe sperare nel last minute».
La conferma del trend negativo arriva anche da Mauro Murgia, vicepresidente regionale di Federalberghi: «I numeri sono irrilevanti, nonostante le tariffe degli hotel siano calate rispetto allo scorso anno». Si tratta di una clientela soprattutto locale, mentre pochi arrivano dalla Penisola, afferma Murgia, aggiungendo che se qualche straniero sceglie ancora di trascorrere la Pasqua nell'Isola, sono lontani i tempi in cui dai voli low cost sbarcavano schiere di turisti.
CAMBIARE PASSO Una situazione allarmante che secondo Murgia necessita dell'attuazione di una politica seria sul turismo da parte della Regione: «Non si può pensare che la gente arrivi in Sardegna solo perché è bella, oggi c'è troppa competizione, con più servizi e meno costi».
Gli esperti del settore sono tutti concordi nell'affermare che, tra le varie tipologie di soggiorno, a Pasqua vengono privilegiati gli agriturismo, per la classica gita fuori porta, e i B&B. Solo una ristretta fascia di viaggiatori opta per l'affitto di una casa o per il pernottamento in hotel.
Vanessa Usai
