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L'unione sarda. Taglia sul misterioso pitone

Ora gli amministratori comunali pensano a una ricompensa

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Davanti all'allarme crescente gli amministratori comunali di Macomer, Birori e Borore stanno addirittura valutando l'idea di offrire un premio in danaro a chi riesca a catturare il serpente avvistato la settimana scorsa nella zona di Sa Marchesa. L'iniziativa della ricompensa pare sia stata accolta con freddezza dagli uomini del Corpo forestale regionale che stanno continuando a controllare un vasto territorio nelle vicinanze della Statale 131 disseminato di aziende zootecniche e capannoni, comprese le attività produttive della vicina area industriale di Tossilo.
Il serpente è stato avvistato in una piazzuola sulla 131 da una famiglia di Bortigali e qualche mese prima nella pineta Albano, il parco all'interno del centro abitato di Macomer. Secondo le guardie forestali, scetticismo a parte, il pitone sarebbe bloccato dal freddo in qualche nascondiglio naturale (un cunicolo ma anche un fienile) e dovrebbe muoversi quando risaliranno le temperature per procurarsi il cibo, soprattutto topi e conigli. Finora nell'area non sono arrivate segnalazioni sulla scomparsa di agnellini o animali da cortile. Secondo gli esperti il pitone non è pericoloso per l'uomo e tende a mordere solo per paura e per difesa.
Nella zona, molto frequentata in questo periodo anche dai ricercatori di asparagi, comunque sono stati sistemati alcuni cartelli che invitano alla prudenza. Ovvio l'appello, in caso di avvistamento, a non toccare il serpente anche per non metterlo nuovamente in fuga, e avvisare subito le forze dell'ordine.( f. o. )

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