Ancora non c'è l'accordo, i nomi entrano ed escono dalle caselle a grande velocità . Ma lo schema, grosso modo, sembra confermato: entro giovedì la Giunta regionale sarà presentata.
GLI INCONTRI Il governatore Ugo Cappellacci è all'ultimo giro di consultazioni con gli alleati. Oggi alle 11 si vede a Villa Devoto con il Pdl; ieri ha incontrato l'Udc, che potrebbe (il condizionale è d'obbligo) lasciare l'Ambiente: il Lavoro, liberato da Antonello Liori, potrebbe essere retto da Andrea Biancareddu. Allo scudo crociato resterebbe la Cultura per Sergio Milia. I nodi, tuttavia, sono altri.
FRATELLI D'ITALIA Difficilmente l'assessorato ai Trasporti andrà a Fratelli d'Italia. Soprattutto dopo la sortita di Nanni Campus e Mario Diana che, pur mostrando simpatia per il movimento di Giorgia Meloni, hanno escluso la circostanza secondo cui la formazione del gruppo consiliare fosse da mettere in relazione con la conferma di Liori in Giunta. Il gruppo potrebbe non formarsi anche perché Campus e Diana hanno confermato la bocciatura dell'azione di governo proposta fin qui da Cappellacci. Così i Trasporti potrebbero essere retti ad interim dal governatore. Oppure, indiscrezione dell'ultima ora, diventare il settimo pezzo spettante al Pdl. Per chi è ancora difficile da prevedere. Si parla di Angelo Stochino, attivo sostenitore della continuità territoriale per le merci e fautore della battaglia politica in favore dell'aeroporto di Tortolì. A sorpresa, qualora qualche meccanismo non tornasse, si vocifera di una disponibilità per un ruolo da assessore di Ignazio Artizzu dopo il clamoroso ritorno al Pdl da Fli.
LE ALTRE DELEGHE Per il Pdl restano sei assessorati: all'Ambiente dovrebbe andare Mariano Contu, all'Industria Giorgio Locci, conferme alla Sanità per Simona De Francisci, all'Urbanistica per Nicola Rassu e all'Agricoltura per Oscar Cherchi. Infine la Programmazione e il Bilancio: in pole position, se la soluzione dovesse essere politica, c'è Alessandra Zedda; se dovesse prevalere l'ipotesi tecnica, Cappellacci potrebbe richiamare in squadra Franco Manca, che ha retto il Lavoro fino a due anni fa. Due assessorati andranno ai Riformatori, che confermano Angela Nonnis ai Lavori pubblici e Luigi Crisponi al Turismo. Un posto anche per Mario Floris dell'Uds, confermato agli Affari generali.
IL GOVERNATORE Ma il governatore, più che sugli equilibri tattici e sulle poltrone, preferisce soffermarsi sullo «scatto imperioso» che gli alleati dovranno avere nella fine di questa legislatura: «Un cambio di passo che non deve e non può essere vanificato da logiche spartitorie e di pura e semplice conservazione di posizioni di potere, ma deve essere il segnale di un impegno straordinario sui temi centrali della nostra azione politica». Per Cappellacci «deve essere concretamente percepibile un impegno sempre più forte sui temi autonomistici e una vera e propria ribellione contro quei gioghi, come il patto di stabilità , che impediscono alla Sardegna di determinare il proprio futuro e che penalizzano le imprese, le famiglie e i territori. Sul punto occorre arrivare a un'iniziativa di rottura con uno Stato che nega l'allentamento dei vincoli del patto, anche attraverso un provvedimento legislativo. Un ulteriore scatto in avanti, che segni una discontinuità con i decenni passati», conclude il governatore, «è poi necessario sulle riforme e i tagli dei costi della politica che con orgoglio l'Isola ha avviato prima di qualsiasi altra realtà nazionale».
Lorenzo Piras
