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L'unione sarda. Il pm: «Interrogate subito quei cinque testimoni chiave»

DELITTO DORE. Doppio incidente probatorio a Cagliari o a Sassari

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Cinque testimonianze. Tutte importantissime. Il pubblico ministero non intende aspettare il processo: la vicenda è delicata e i tempi dell'inchiesta sul delitto di Gavoi potrebbero essere lunghi. Così il magistrato ha deciso di sfruttare l'istituto giuridico che consente di anticipare la formazione della prova rispetto al dibattimento. Si chiama incidente probatorio: i cinque testimoni saranno sentiti nel contraddittorio delle parti (accusa, difesa e parti civili) davanti al giudice per le indagini preliminari.
La richiesta del pm di Cagliari Danilo Tronci è stata notificata ieri pomeriggio a Francesco Rocca e Pierpaolo Contu, arrestati il 28 febbraio scorso con l'accusa il primo di aver ordinato, il secondo di aver eseguito, l'omicidio di Dina Dore, la donna di 37 assassinata il 26 marzo 2008 nel garage della sua abitazione a Gavoi. Tronci ha chiesto al gip Giorgio Altieri di procedere coi cinque interrogatori «nello stesso ambito spazio- temporale» in cui gli stessi testimoni saranno sentiti, sempre nelle forme dell'incidente probatorio, dal gip del tribunale dei minori di Sassari. Sì, perché l'inchiesta è suddivisa in due dal momento che Contu, all'epoca dei fatti, aveva 17 anni. Nei giorni scorsi anche il pm Elena Pitzorno della procura minorile di Sassari ha presentato istanza di incidente probatorio per raccogliere le stesse testimonianze: si pone ora il problema di non fare lo stesso lavoro due volte.
La decisione dei due gip dovrebbe arrivare nei prossimi giorni. Tra le cinque persone da sentire c'è innanzitutto il teste-chiave, ossia il giovane cui Pierpaolo Contu aveva confidato, poche settimane dopo il delitto, di aver ucciso Dina Dore e di averci pure provato gusto. Sarà sentito poi il padre di quel giovane che di recente al cognato di Dina Dore, Salvatore Zurru, ha parlato del terribile segreto del figlio. I pm vogliono quindi raccogliere le dichiarazioni della fidanzata di Contu che, dopo gli interrogatori del 2 novembre scorso nel commissariato di Gavoi, aveva troncato la relazione. Infine, la ex fidanzata del testimone-chiave: la madre di Contu, Giovanna Cualbu, nel novembre 2012 le aveva detto che il figlio era coinvolto nell'omicidio di Dina Dore e che pure il suo fidanzato era in qualche modo coinvolto perché avrebbe accompagnato Contu all'appuntamento con Rocca.
M. Francesca Chiappe

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