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L'unione sarda. Crisi, ora il Pdl per protesta diserta le sedute

PROVINCIA. Direzione Pd

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Ieri sera si è riunita la direzione provinciale del Pd. In esame, ancora una volta, la crisi in Provincia a oltre un mese dall'azzeramento della giunta deciso dal presidente Roberto Deriu in seguito alla richiesta del Partito democratico di cacciare l'assessore socialista Ivo Carboni. Diversi ultimatum rivolti dal Pd al Psi si sono rincorsi nelle scorse settimane, tutti senza esito. La tensione tra i due alleati è salita: il Pd minaccia la rottura, il Psi chiede un tavolo di maggioranza perché il problema - sostiene - è dell'intera alleanza. L'impasse politica, nel frattempo, si trascina. Mentre il Pd affronta il caso chiedendo al presidente Deriu il perché di tempi tanto lunghi, il Pdl annuncia la sua protesta. «Fino a quando non finirà questa farsa il gruppo Pdl non parteciperà ai lavori del consiglio provinciale e delle commissioni». Parole del capogruppo Ciriaco Mula e del consigliere Salvatore Borto che bacchettano la maggioranza di centrosinistra.
PREOCCUPAZIONE «Visto il perdurare della crisi che si sta trascinando da diverso tempo il gruppo Pdl esprime forte disgusto. Chiede al presidente Deriu e alla sua maggioranza, se ancora si può ritenere tale, di battere un colpo», sottolineano in una nota Mula e Borto. E continuano: «Non si capisce il motivo di tanta attesa per un parto che dopo il defenestramento dell'assessore Carboni sembrava per alcuni cosa fatta. Esprimiamo anche forte preoccupazione per le sorti del nostro territorio senza un governo solido che lo rappresenti».
LE ACCUSE Mula e Borto accusano i partiti del centrosinistra di «tenere la provincia legata alle loro spartizioni di poltrone perché di questo si sta parlando. Poi - aggiungono - sono i primi a lamentarsi e ad additare altri come responsabili dei problemi che si acuiscono sulla pelle dei nostri cittadini come se al governo di questo territorio ci sia qualche altro. Vorremmo che una volta tanto non scimmiottassero i loro capi partito a livello nazionale che per mero tornaconto personale tengono l'intera nazione in attesa di una probabile soluzione che non si sa se arriverà».

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