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L'unione sarda. Secondo bando da 15 milioni per le imprese

INNOVAZIONE. Scadenza il 30 aprile

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L'innovazione è la chiave per uscire dalla crisi. Le aziende che scommettono su validi prodotti innovativi possono ottenere contributi per la realizzazione dei loro progetti. Sardegna Ricerche ha predisposto la seconda chiamata del bando “Aiuti per nuove imprese innovative”, finanziato con uno stanziamento di 15 milioni e mezzo di euro messi a disposizione dalla Regione, nell'ambito del Por Fesr 2007/2013. Tra le 22 domande pervenute, sono state selezionate quelle di sette imprese che si sono aggiudicate un terzo del contributo totale.
I PARTECIPANTI Le aziende ammesse sono: Elianto, Entando, Flosslab, Karalit, Moneyfarm, Paperlit e Xorovo. «Cinque aziende su sette - ha spiegato Giuseppe Serra, responsabile del bando e del settore Promozione e sviluppo del Parco scientifico e tecnologico - operano nel settore informatico, una nelle energie rinnovabili e una nei mercati finanziari. Tutte offrono servizi sul web. La valutazione dei progetti è incentrata sulla potenzialità innovativa delle loro proposte, in termini di prodotti-servizi».
IL BANDO Ieri a Pula, nella sede del Parco scientifico e tecnologico della Sardegna, è stato illustrato il secondo step del bando. Il termine per la presentazione delle proposte scadrà il prossimo 30 aprile. «Il bando - chiarisce Ketty Corona, presidente di Sardegna Ricerche - si rivolge alle imprese che già hanno investito in innovazione, che hanno necessità di avere un ulteriore aiuto per migliorare la loro presenza sul mercato e che sono pronte a fare un salto di qualità importante». L'innovazione deve essere vista come opportunità. «In un momento così drammatico per l'economia - conclude Corona - se non si innova è difficile superare la crisi».
E.B.

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