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L'unione sarda. La Barbagia produce cento manager

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Sodalizio vincente, la collaborazione tra l'università cattolica del Sacro Cuore di Piacenza e la città di Nuoro e la Sardegna in genere. Dopo il successo della seconda edizione del Must, master per manager dello sviluppo turistico e della valorizzazione dei beni culturali grazie al quale il mercato può ora avvantaggiarsi di 100 nuovi professionisti altamente specializzati, ai nastri di partenza c'è il Muat. Si tratta del master in amministrazione e territorio, diretto da Paolo Sabbioni, docente alla facoltà di Economia dell'ateneo piacentino.
IL BILANCIO Nel frattempo, si concludono le operazioni finali del Must (direttore Francesco Timpano, coordinatore Antonello Menne) con la consegna delle pergamene e l'illustrazione dei project work degli studenti. «Risorse umane dalle grandi potenzialità», osserva Timpano, «molti di loro hanno svolto stage all'estero e comunque in strutture di rilievo. Si è rivelata una formidabile esperienza didattica e umana, di collaborazione tra territori ed esperienze, utile sia per i docenti sia, mi auguro, per gli studenti. Alcuni di loro hanno già avviato attività lavorative, spesso autonome, di promozione turistica e di valorizzazione dei beni culturali».
«UN PASSO AVANTI» Creazioni di reti museali, progettazione di marchi collettivi per i prodotti enogastronomici e utilizzo di nuove tecnologie del web 2.0 per lo sviluppo e il rafforzamento del turismo. Sono alcuni dei punti di forza delle nuove professionalità ora campo. «Un passo avanti importante per la provincia di Nuoro e anche per gli altri territori della Sardegna», commenta Menne, «i 100 esperti che sono stati formati vanno ad arricchire la classe dirigente di questa regione. Come tali dovranno farsi carico del futuro di questa Isola. A loro è richiesto di attivarsi per creare nuove opportunità di lavoro, rovesciando la logica del posto fisso. Noi docenti abbiamo aspettative molto importanti in questo senso».
Fr. Gu.

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