Più di cinquemila lavoratori espulsi dal settore manifatturiero, licenziati o in cassa integrazione senza speranza (1.145 a Macomer, 3.281 a Ottana, 200 a Nuoro, 548 a Siniscola), negli ultimi il Nuorese ha perso oltre il 25 per cento dei dipendenti pubblici, ben 1300 impiegati. Questi due dati («un vero e proprio tsunami) riportati da Ignazio Ganga nella sua relazione al congresso territoriale della Cisl, fotografano da soli una situazione che va oltre il dramma. A rendere ancora più fosche le tinte dell'immagine sono le cifre della cassa integrazione: 3.679.589 ore nel 2012 contro le 980.930 del 2006, il 266 per cento in più, «un'enormità ». Lo scorso anno sono stati poi erogati 6.102 assegni di disoccupazione ordinaria, 5.762 disoccupazioni con requisiti ridotti, 2.659 disoccupazioni agricole, 512 assegni di mobilità , per un totale di oltre 15 mila beneficiari. ( m. t. )
