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L'unione sarda. Pesanti minacce al parroco

DESULO. La denuncia dall'altare al termine della messa del Giovedì Santo

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Una serie di bigliettini, frasi di insulti e minacce scritte con la penna. Lettere anonime indirizzate a don Gianni Pippia, 43 anni, parroco di Desulo originario di Samugheo. Parole che attaccano il sacerdote soprattutto nel suo operato in paese come pastore d'anime, con una minaccia: «Vattene». Il parroco, che ha informato i carabinieri e il vescovo di Oristano monsignor Ignazio Sanna, ha rivelato l'altro ieri l'accaduto ai suoi parrocchiani. In una chiesa affollata di fedeli per i riti del Giovedì Santo, don Pippia ha raccontato di aver ricevuto le inquietanti missive. I desulesi hanno ascoltato in silenzio le sue parole, poi, in tanti, si sono avvicinati per esprimergli solidarietà e affetto.
FRASI SPARSE I biglietti sono stati depositati nella cassetta della posta dell'abitazione del parroco. Don Pippia li ha trovati giovedì mattina, in mezzo a tutta la corrispondenza. Su un foglietto c'era una frase, sugli altri le parole che completavano il concetto. Insulti e minacce. Ieri mattina, don Gianni era in parrocchia, impegnato più del solito per i riti che precedono la Pasqua. «Adesso sono più tranquillo. Parlare con i fedeli dell'accaduto mi ha fatto bene. Ho ricevuto tante manifestazioni di affetto e stima. Le parole che qualcuno mi ha rivolto sono ingiuste e mi sembrano del tutto fuori luogo. Soprattutto perché giungono in prossimità della santa Pasqua».
GUIDA SPIRITUALE Don Gianni è alla guida della parrocchia desulese dal 2007, quando arrivò pieno di entusiasmo e voglia di far bene. Mai uno screzio, mai un diverbio, mai un parrocchiano che si sia lamentato del suo operato. La notizia dei bigliettini anonimi ha subito fatto il giro del paese. Condanna unanime da parte delle istituzioni, di tutte le associazioni culturali e sportive, dei fedeli e dell'intera comunità. «Sono sacerdote per vocazione e ciò che faccio - dice don Gianni - lo faccio con cuore sincero. Sono al servizio della Chiesa e della gente e ho sempre cercato di lavorare con umiltà. Se qualcuno ha qualcosa da dirmi, la porta della casa parrocchiale è sempre aperta. Questi gesti fanno male all'intera comunità». Don Gianni Pippia è uno di quei sacerdoti vicini ai parrocchiani. È amico di tutti, giovani e anziani. Molto attento ai problemi della gente, sta lavorando tanto per la chiesa locale. Un esempio fra tutti, ha dato al paese l'oratorio San Giuseppe, un vero e proprio centro di aggregazione giovanile.
IL SINDACO «Don Gianni - dice il sindaco Gigi Littarru - sta lavorando benissimo. Non è facile lavorare per una parrocchia grande come quella di Desulo. Noi siamo tutti con lui. È un punto di riferimento per l'intero paese».
Massimo Melis

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