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L'unione sarda. Precari, Pasqua in viale Trento «Subito certezze, non promesse»

VERTENZA. Gli operatori dei centri per l'impiego (Csl e Cesil) in lotta

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Hanno trascorso Pasqua e pasquetta in presidio davanti al Palazzo della Regione, in viale Trento a Cagliari, giungendo al sessantacinquesimo giorno in tenda. I lavoratori dei Centri servizi per l'impiego (Csl, Cesil e agenzia di sviluppo) lo avevano promesso: «Senza fatti concreti da qui non ci muoviamo». E così hanno fatto.
Non sono bastate, infatti, le rassicurazioni che sono arrivate, alla vigilia di Pasqua, dalla Giunta e dalla “cabina di regia” sulla loro vertenza con l'ipotesi di un concorso pubblico per 400 posti nell'Agenzia regionale del Lavoro. «È un primo passo», avevano precisato gli operatori, «ma il problema è rappresentato dai tempi di svolgimento di tutto l'iter, mentre almeno 100 dei 360 lavoratori si trovano senza stipendio dal 31 dicembre 2012». Gli operatori attendono una risposta alla loro ulteriore richiesta: la fase transitoria, fino all'estate nel migliore dei casi, deve esser gestita attraverso una qualche forma di sostegno, quindi con ammortizzatori sociali.
L'assemblea, che si è svolta con i rappresentanti dei sindacati, ha deciso che la manifestazione di protesta prosegua finché non arriverà un sostegno, nella fase di transizione con ammortizzatori sociali o con sussidi, in attesa di un ricollocamento dei lavoratori nell'Agenzia del lavoro.
Quella dei lavoratori Cesil e Csl è una situazione drammatica, che coinvolge complessivamente 360 famiglie. I lavoratori coinvolti ora chiedono almeno qualche certezza per il futuro. Il presidio quindi continuerà finché non saranno trovate soluzioni in grado almeno di alleviare le loro difficoltà. La partita è nelle mani del nuovo assessore al Lavoro Mariano Contu che, assieme alla “cabina di regia” guidata da Franco Manca, consulente del presidente della Regione, dovrà trovare le giuste soluzioni per risolvere la vertenza.

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