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L'unione sara.. Equitalia, addio al rallentatore L'agenzia-tasse solo col Sardex

Cappellacci: «Puntiamo a condizioni più favorevoli per i sardi»

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Entro l'autunno s'inizia con la sperimentazione sul Sardex. Poi si vedrà se - per dirla con le parole del governatore Ugo Cappellacci - «nella trattativa con lo Stato si riuscirà a strappare condizioni più vantaggiose per i cittadini relativamente al pagamento dei tributi attraverso un'agenzia delle entrate e delle riscossioni tutta sarda».
LA FINALITÀ Il cammino sarà lungo e difficile, l'obiettivo ambizioso: sostituire Equitalia con l'Agenzia sarda delle Entrate, per garantire meno interessi e ridurre gli aggi al necessario. «Certo», prosegue il governatore, «il sistema in essere non si smantella con un colpo di spugna: serve una legge sui tributi. Con lo Stato è da trattare la parte relativa ai vincoli del patto di stabilità, e sono aperti i tavoli sul federalismo fiscale. Nell'ambito di questa negoziazione, perseguiremo la fiscalità di vantaggio anche attraverso l'Agenzia sarda delle Entrate. La Sicilia, del resto, riscuote da sé i suoi tributi». In Finanziaria ci sono due milioni di euro per dare gambe al nuovo ente, su cui - va detto - sono ancora in corso approfondimenti tecnici.
IL DUBBIO Dall'opposizione c'è già chi storce il naso: «Con i sogni si può andar lontano», dice Luciano Uras, senatore di Sel, «ma non so se lo Stato ci lascerà a cuor leggero un servizio per cui sarebbe necessaria una modifica costituzionale».
IL FUNZIONAMENTO Il via della nuova agenzia avverrà subito dopo l'approvazione della legge Finanziaria. Ma per l'operatività effettiva occorrerà aspettare un breve periodo di assestamento. Come spiega Mariano Mariani, direttore di Sardegna Promozione e componente del pool di esperti che sta mettendo a punto l'iniziativa, lo start sarà possibile con la moneta complementare. In sostanza, «si sta studiando per le imprese e per i giovani disoccupati che aderiscono o potranno fruire dei servizi del circuito la possibilità di pagare in Sardex alcuni tributi minori», spiega Mariani. «Penso alle tasse universitarie, ma tra le ipotesi di lavoro c'è anche quella di poter versare all'Agenzia sarda delle Entrate il bollo dell'auto. Questo è un primo step, cui potrà seguire in futuro il pagamento di altri piccoli tributi».
LA RISCOSSIONE Sardex a parte, la Regione punta ancora più in alto. Cioè a riscuotere direttamente la quota di entrate statali spettante in base all'articolo 8 dello Statuto. Oggi delle trattative col ministero per il loro riconoscimento si occupa il Servizio entrate della Regione: la nuova agenzia potrebbe sostituirsi a quest'ufficio. «Ma è un discorso che va rapportato a situazioni future, anche nell'ottica di una riscossione diretta, soprattutto se dovesse essere istituita la zona franca integrale che impone di prendere prioritariamente in considerazione le entrate di accise e Iva», dice l'assessore al Bilancio Alessandra Zedda. Di sicuro, la Regione proverà a incassare direttamente i tributi regionali, sostituendosi a Equitalia attraverso il nuovo ente. Questo è l'ultimo passaggio: «Penso all'addizionale Irpef, all'Irap sulle attività produttive, alle concessioni su caccia e pesca, a quelle demaniali benché in delega, alle sanzioni amministrative per la violazione di disposizioni in materia ambientale e forestale, alle tasse per l'accesso ai documenti amministrativi, a quelle per le copie di atti e documenti», prosegue l'assessore. «Questi e altri tributi di competenza regionale un domani potrebbero essere riscossi dall'agenzia».
LA STRUTTURA Ma sono discorsi lontani: «Per ora la sperimentazione è sulla moneta complementare. Stiamo lavorando anche alla definizione dell'apparato. Sarà un ufficio snello, con cinque o sei dipendenti regionali. Di certo», conclude Zedda, «non è nostra intenzione creare nuovi carrozzoni».
Lorenzo Piras

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