Partecipa a labarbagia.net

Sei già registrato? Accedi

Password dimenticata? Recuperala

L'unione sarda. Rapina nel centro commerciale del padre del portiere Sirigu

SINISCOLA. Pistole in pugno nel market Ld: portati via 12 mila euro

Condividi su:

SINISCOLA Hanno atteso che i commessi andassero via e che la responsabile chiudesse le serrande, poi l'hanno costretta a rientrare nel market per farsi consegnare l'incasso. Ha fruttato un bottino di circa 12 mila euro, la rapina a mano armata messa a segno ieri sera nel supermarket Ld di Siniscola, punto vendita del gruppo Lombardini che è ospitato nel centro commerciale del padre del portiere della nazionale italiana e del Paris Saint Germaine, Salvatore Sirigu. I due banditi, incappucciati e armati di pistola e fucile si erano nascosti nella parte posteriore della struttura, in un punto in cui non potevano essere visti. Lì hanno atteso il momento buono per entrare in azione.
IL TERRORE Il blitz dei malviventi è scattato verso le 21,15, quando hanno visto la responsabile uscire dal locale e dirigersi verso la sua auto che era posteggiata nell'area di sosta del centro commerciale l'hanno bloccata. Sotto la minaccia delle armi l'hanno costretta a riaprire, facendosi poi accompagnare verso la cassaforte dove erano custoditi i soldi dell'incasso della giornata. Un piano studiato nei minimi particolari che è filato liscio come l'olio. I banditi dopo aver arraffato i soldi sono scapati via a gambe levate, facendo perdere le tracce. La responsabile del market passata la paura ha immediatamente dato l'allarme chiamando le centrali operative dei carabinieri e della Questura di Nuoro. In pochi minuti nel centro commerciale, che si trova alla periferia nord della cittadina baroniese, sono piombate alcune pattuglie dell'Arma, della compagnia di Siniscola, insieme a una volante del commissariato di polizia di Posada. In tutta la zona è scattata la caccia ai rapinatori, che però, avendo diversi minuti di vantaggio erano già riusciti a sparire.
IL RACCONTO La dipendente del supermercato ha detto di averli visti scappare a piedi verso le vicine campagne, ma probabilmente ad attenderli nelle vicinanze c'era un terzo complice a bordo di un auto. Le ricerche sono comunque andate avanti per diverse ore, anche se alla fine non sono servite a nulla. Le indagini sono state coordinate dai carabinieri. Sul posto si erano già portati il comandante del nucleo operativo radiomobile, tenente Sergio Pagliettini e il comandante della stazione cittadina dell'Arma, maresciallo Antonello Gianni. I militari mentre effettuavano i primi rilievi alla ricerca di eventuali impronte lasciate all'interno del locale dai due rapinatori, hanno sentito il racconto della dipendente allo scopo di fare piena chiarezza sulla dinamica del blitz armato. Gli investigatori hanno poi preso in visione anche i filmati registrati dal sistema di videosorveglianza di cui è dotata la struttura. Sull'esito delle prime indagini, naturalmente c'è il massimo riserbo, anche se gli investigatori si dicono fiduciosi di poter dare una svolta all'inchiesta.
IL PIANO DI FUGA Il centro commerciale di Adriano Sirigu, era stato inaugurato appena un mese fa con l'apertura del supermercato Ld. La sua ubicazione situata alla periferia della cittadina, a poche centinaia di metri dallo svincolo con la 131 dcn Nuoro-Olbia, ha attirato le attenzioni dei due delinquenti che senza correre grossi rischi sono riusciti a mettere le mani su un malloppo ingente.
Fabrizio Ungredda

Condividi su:

Seguici su Facebook