L'associazione dei pendolari del volo diffida la Regione dall'autorizzare il taglio dei voli in continuità territoriale. Secondo Angelino Attene, presidente dell'Avpta (Associazione viaggiatori pendolari del trasporto aereo), le rotte garantite da Alitalia e Meridiana tra gli aeroporti sardi, Roma e Milano sono meno del 30% rispetto alle frequenze minime previste dal decreto sulla continuità territoriale più volte prorogato e ancora in vigore in attesa delle nuove regole. «Le compagnie starebbero predisponendo un nuovo piano voli che però la Regione deve respingere», sottolinea Attene.
I TAGLI In un documento inviato all'assessorato ai Trasporti, ora tenuto ad interim dallo stesso presidente della Regione, l'associazione mette nero su bianco le percentuali dei collegamenti tagliati dalle compagnie. Questo mese, ad esempio, Alitalia ha previsto il 33,3% dei voli in meno rispetto a quanto dovrebbe, con tagli soprattutto sulla Cagliari-Milano. Meridiana, invece, ha ridotto ad aprile i voli del 32,5%, in particolare tra Roma e il capoluogo sardo. Le cose, però, peggioreranno a maggio quando dal piano voli risulta una diminuzione del 34,3% delle rotte solo per la società dell'Aga Khan mentre per Alitalia la diminuzione dovrebbe fermarsi al 24,8%. «Dall'esame degli orari dei voli delle compagnie che hanno accettato gli oneri di servizio pubblico», si legge nella lettera, «traspare l'inosservanza del decreto in termini di frequenze minime garantite sulle rotte onerate. Una situazione che sta provocando gravi disagi e sembra destinata ad accentuarsi nel periodo estivo di massimo traffico aereo». In base a un decreto ministeriale di gennaio, le compagnie hanno la possibilità di chiedere il taglio dei voli qualora gli aerei non raggiungano una determinata capienza. In base alla norma, «Alitalia e Meridiana avrebbero predisposto un piano voli che regolarizzerebbe i tagli con frequenze inferiori a quanto previsto dal decreto sulla continuità : piano che la Regione non deve accettare», rimarca Attene.
LETTERA Da qui la diffida all'assessorato ai Trasporti che anzi dovrebbe invitare «l'Enac e le compagnie a ripristinare immediatamente le frequenze minime stabilite dal decreto dell'agosto 2008». In caso contrario, secondo Attene, il problema è destinato ad acuirsi in estate con l'arrivo dei vacanzieri: se aumenteranno i turisti ma non i voli con Roma e Milano, trovare un posto per tornare in Sardegna sarà difficile, nonostante la continuità .
Annalisa Bernardini
