ROMA Pd e M5S in calo, Pdl in salita. Il Pdl, da solo, sfiora peraltro il risultato dell'intero centrosinistra. Di rilievo è però soprattutto la crescita degli incerti e del non voto: ormai un italiano su due fa parte di quest'area, con un balzo di 10 punti rispetto alla scorsa settimana. Un 50 per cento, quindi, che è quasi il doppio dell'area del non voto alle elezioni (era intorno al 27%). È la fotografia che emerge dal sondaggio Tecnè per Sky Tg24.
PRIMO POSTO Alla Camera il centrosinistra perde lo scettro di prima coalizione col 29,8 (meno 1,6, rispetto all'ultimo sondaggio). In particolare il Pd perde due punti di percentuale, attestandosi al 23 per cento. Sel in crescita dello 0,7 per cento incamera 5,3 per cento. Le altre formazioni dell'area di centrosinistra si fermano all'1,3% (con un più 0,4).
Nelle intenzioni di voto il centrodestra allunga il passo rispetto ai sondaggi della settimana scorsa: alla Camera arriva al 37,7 per cento, al Senato sfiora il 40 per cento. Quanto ai singoli partiti la classifica dà al primo posto al Pdl (29,5 alla Camera) con un incremento del 2,4 per cento. Riprende a correre anche la Lega: arriva al 5,1 per cento, lo 0,4 in più. Invariato Fratelli d'Italia: aveva il 2,1 per cento, la quota è rimasta questa nella rilevazione della Technè.
CINQUE STELLE L'altra sorpresa è il movimento di Grillo. Rispetto al 17 aprile il Movimento Cinque Stelle perde il tre per cento e si ferma al 21,2 per cento alla Camera. Respira il centro di Monti e Casini. Le preferenze per Lista Civica aumentano dello 0,3 (5,9 per cento) e anche l'Udc di Casini mostra un piccolo segno di vitalità : 2,6 per cento (più 0,1).
QUIRINALE Il sondaggio ha anche ascoltato il giudizio del campione su altri due argomenti: la rielezione di Napolitano e le prospettive del dopo voto. Per quanto riguarda il Colle, i giudizi positivi sono il 74,5 per cento, contro un 24 per cento di giudizi negativi e un 1,5 senza opinione. La rielezione ottiene uguale favore dagli elettori Pd e Pdl (entrambi 81,7 per cento) e di Scelta civica (81,0). Ma anche dalla maggioranza degli elettori di Grillo (55,2 per cento).
