Rischia di sfumare proprio nell'ultima gara il sogno playoff del Taloro di Ivan Cirinà che anche domenica, complici le tante assenze, ha lasciato l'intera posta in palio al Sanluri. Sconfitta che sta a certificare la caduta in picchiata dei rossoblù, che ormai non vincono da sei turni. «Purtroppo siamo troppo corti, lo sapevamo ma non dobbiamo farne un dramma - dice il tecnico Cirinà -. Ci abbiamo creduto ma è da più di un mese che tra infortuni e squalifiche abbiamo grosse difficoltà . Ci siamo fidati dei ragazzi, ma in queste partite la differenza la fa anche l'esperienza».
L'Eccellenza già da tempo ha la regina, l'Olbia, e rischia di non aver bisogno dei playoff (in programma dal'1 maggio) per scegliere la formazione che andrà agli spareggi nazionali. Il Latte Dolce infatti, se domenica dovesse vincere lo scontro diretto contro il Muravera, si garantirebbe quei 6 punti di vantaggio sulla terza in classifica che di fatto azzerano gli spareggi regionali. «Sarebbe stato bellissimo fare uno spareggio con i miei cugini del Latte Dolce - afferma il tecnico sassarese del Taloro Cirinà - la loro è stata l'unica squadra a tenere il passo». Cosa che non è riuscita al Taloro, smarritosi nel girone di ritorno, in cui ha fatto la metà (16) dei punti conquistati (31) nel girone di andata. Peggio hanno fatto solo Tempio, Castelsardo, Alghero e Carbonia. «I motivi? In primis una rosa ridotta - ribadisce Cirinà - poi il fatto che in un girone di ritorno si fanno sempre meno punti. Noi abbiamo giocato le ultime gare con Mele infortunato e senza Cherchi. In più nella seconda parte della stagione ci sono le ammonizioni che si sommano, e non dobbiamo dimenticare il problema campo per via dell'inverno». ( f.le. )
