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L'unione sarda. Sprint finale per la Finanziaria

Via libera in commissione, oggi l'approvazione del Bilancio

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Il sì alla Finanziaria dalla commissione è arrivato ieri in tarda mattinata. Oggi dovrebbe essere approvato il Bilancio e, non a caso, fino a sera la maggioranza era riunita per chiudere il cerchio sulle poste da attribuire ai vari capitoli. Alle 20, inoltre, scadevano i termini per la presentazione degli emendamenti: alla fine ne sono stati depositati 107. Insomma, se la minoranza non chiederà i termini di convocazione, la Finanziaria potrebbe approdare in Aula entro lunedì, al massimo martedì, ed essere approvata velocemente.
IL DIBATTITO In commissione la manovra è passata con il voto della maggioranza. L'opposizione ha votato contro, anche se la collaborazione non è mancata. L'unica partita rimasta in sospeso è quella dell'Irap: la proposta del Pd prevede di ridurla allo 0,5%. Il centrodestra vorrebbe modulare meglio il taglio e il presidente della commissione Bilancio Pietrino Fois (Riformatori) ha ipotizzato di risentire in audizione le associazioni datoriali per definire in concreto l'entità della sforbiciata prima che la manovra approdi in Aula. Secondo i Democratici, per le imprese e gli enti locali ci sarebbe un beneficio di circa 500 milioni di euro. Curiosità: tra gli interventi previsti in favore delle famiglie, con il rimborso Imu ai meno abbienti, e l'accesso al reddito di comunità tramite Sardex, spunta l'aiuto (300 mila euro) all'associazione ippica regionale, che rischiava di chiudere i battenti. Accolti gli emendamenti dell'opposizione, concordati con la maggioranza, sul finanziamento del servizio civile (oltre 2 milioni) e sul ripristino dei fondi per l'Università e la Ricerca (circa 20 milioni). «Nonostante il voto contrario constato una grande collaborazione del centrosinistra a migliorare le cose», dice Fois. «Siamo convinti che questa manovra vada in aiuto delle fasce deboli e delle imprese e ripristini il principio del decentramento che vede gli enti locali protagonisti. Nel fondo unico non è stato toccato un euro». Franco Sabatini, capogruppo Pd in commissione condivide in parte: «Sia chiaro, la manovra non ci convince. Ma su alcuni temi, come la riduzione della tassazione, lo sgravio sul Patto di stabilità, si è aperto il dialogo».
OGGI AULA Intanto, oggi alle 13, si riunisce il Consiglio per discutere delle disposizioni per il lavoro. E proprio sul lavoro si segnala la manifestazione, sotto i portici del Consiglio, dei lavoratori Aias, mentre in commissione Sanità era in corso l'audizione dei vertici aziendali. Ma non c'è stata la schiarita attesa per salvare i 130 licenziamenti annunciati. L'associazione di assistenza agli spastici, con il direttore Vittorio Randazzo, ha ribadito che «i tagli, dolorosi, sono una scelta obbligata imposta dai requisiti regionali sulle prestazioni e sulle dotazioni di personale».
Lorenzo Piras

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