La mobilità all'estero per l'apprendimento accresce del 50% la possibilità di trovare un lavoro: i giovani che acquisiscono conoscenze e competenze in un Paese straniero hanno più carte da giocare nel sempre più complesso mondo dell'occupazione. Non è un caso che l'Europa investa ingenti risorse per permettere ai ragazzi di svolgere esperienze di formazione, di apprendistato e tirocinio lontano da casa. In questo contesto si inserisce il nuovo Centro regionale per la mobilità giovanile che ha sede nell'Agenzia del lavoro a Cagliari, presentato ieri dal governatore Ugo Cappellacci e dagli assessori del Lavoro, Mariano Contu, e dell'Istruzione, Sergio Milia.
L'OBIETTIVO L'iniziativa, al momento unica in Italia, nasce nell'ambito del progetto Move (Mobilità , opportunità e volontariato in Europa) e potrà usufruire dei finanziamenti del Fondo sociale europeo. «In Europa un giovane su quattro è fuori dal sistema del lavoro», ha ricordato Stefano Tunis, direttore dell'Agenzia del Lavoro, «7,5 milioni di persone tra i 15 e i 24 anni non hanno un'occupazione e non seguono percorsi di istruzione e di formazione. Il senso del Centro è quello di accogliere, informare e orientare giovani e giovanissimi che intendono trascorrere un periodo di tempo all'estero». Il servizio sarà operativo entro giugno: sono previste consulenze individuali e di gruppo, promozione di esperienze di stage, formazione, volontariato. I ragazzi verranno affiancati nella preparazione del loro percorso, se necessario verranno colmate le lacune linguistiche. Al loro rientro verranno accolti e seguiti e le nuove competenze saranno certificate con uno speciale passaporto, l'EuroPass.
I COMMENTI L'assessore Contu ha evidenziato l'importanza dell'iniziativa anche alla luce dei dati sulla disoccupazione giovanile, particolarmente drammatici in Sardegna. Sulla stessa scia Sergio Milia che ha sottolineato l'importanza di investire nelle nuove generazioni. Paolo Di Caro, direttore dell'Agenzia nazionale per i giovani, ha fatto notare che in Italia i percorsi di mobilità iniziano spesso solo dopo i 25 anni, meglio invece mettere i ragazzi in condizione di andare all'estero fin da giovanissimi. In questo senso, il progetto Move garantisce una maggiore circolazione delle informazioni sulle opportunità in campo.
LA PROTESTA Poco dopo l'intervento di Contu la conferenza stampa è stata interrotta da un gruppo di ragazzi che attendono l'espletamento del bando integrativo dei percorsi di rientro del Master and back: «Il bando è bloccato, la graduatoria non scorre», hanno detto chiedendo un confronto immediato con l'assessore.
Carla Etzo
