L'indagine epidemiologica dei veterinari dell'Asl di Nuoro va avanti, e intanto ieri tutti i 380 maiali di un allevamento di Irgoli sono stati abbattuti. Un altro focolaio di peste suina africana nelle campagne della provincia di Nuoro dopo i casi rilevati nel Marghine e a Lula. Un caso, questo di Irgoli, registrato in un allevamento al chiuso e anche per questo l'indagine del Servizio veterinario è orientata a cercare di ricostruire l'anello del contagio.
Febbre alta, emorragie sottocutanee in corrispondenza delle orecchie, del ventre e all'interno delle cosce: questi i sintomi della malattia che hanno portato il titolare dell'azienda a dare l'allarme. Come accade in queste circostanze, sono stati adottati i provvedimenti restrittivi della zona di protezione (per 3 chilometri di raggio dal focolaio) e zona di sorveglianza (per 10 chilometri di raggio). Gli allevamenti verranno monitorati dai veterinari dell'Asl, mentre gli esami di laboratorio dovranno accertare o escludere l'eventuale diffusione della malattia.
