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L'unione sarda. Agguato di quattro adolescenti, turisti rapinati di settanta euro

Coltelli e pistola in pugno: il blitz in centro contro una coppia di francesi

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Sono giunti dalla Francia, richiamati dalla perenne curiosità per i murales di Orgosolo. Non hanno messo in conto amare disavventure nei vicoli del centro storico, dove sono finiti nelle grinfie di quattro ragazzini terribili. Due turisti, marito e moglie sessantenni, si sono trovati di fronte una banda di banditi senza volto né voce, con una pistola giocattolo in mano e due coltelli a serramanico. È stato sufficiente indicare la borsa per centrare una rapina e portarsi via un bottino di settanta euro che macchia la tradizione di ospitalità della comunità, quasi a perpetuare l'immagine del paese dei banditi, avvezzo agli eccessi nel bene e nel male.
LA PASSEGGIATA È successo in pieno giorno, in uno dei tanti vicoli che conducono verso corso Repubblica, cuore di Orgosolo. Erano circa le 16,30 di venerdì quando la coppia di francesi percorreva le stradine alla ricerca di scorci di colori e proteste sui muri. Itinerario quieto fino alla comparsa della banda, nascosta in un angolo dove attendeva il passaggio dei turisti.
NEI VICOLI A quel punto lo sguardo degli ospiti, prima fisso sui murales, viene dirottato su quelle quattro maschere inquietanti. I turisti intuiscono che si tratta di giovanissimi, 14 anni forse, oppure 15. Ma - secondo le testimonianze raccolte dalla polizia - non di più. Adolescenti dalle pessime intenzioni, esaltati dalle armi che tengono in pugno: due coltelli e la pistola giocattolo. Non si sa se in mezzo a loro ci siano gli stessi che nel giugno del 2012 collaudarono un copione identico a danno di due turiste, anche loro francesi, che prima di andar via da Orgosolo dovettero sborsare ciò che avevano con sé: la bellezza di 15 euro.
IL BOTTINO I baby-rapinatori non si lasciano sfuggire una parola. Stanno in silenzio, ma indicano in modo inequivocabile di aprire la borsa. Il linguaggio dei segni è infallibile. E i turisti, increduli, impauriti o arrabbiati, eseguono. Dalla borsa saltano fuori i contanti, ovvero settanta euro. I banditi non perdono tempo, raccolgono spavaldi quei denari e fuggono a piedi verso altre stradine. Spariscono subito lasciando la coppia di turisti a mani vuote, tra gli interrogativi di una disavventura senza senso.
L'ALLARME La coppia di sessantenni a quel punto lascia i viottoli del centro storico, dimentica lo straordinario museo all'aperto che sta attorno e raggiunge il commissariato di polizia. Racconta la sequenza dei fatti, essenziale. Ma con una convinzione: quei quattro rapinatori sono senz'altro adolescenti sebbene armati e mascherati come sanno fare i grandi. È per ora l'unica certezza di questa brutta storia.
LA PARTENZA I turisti, dopo la tappa nel commissariato, lasciano subito Orgosolo e prendono altre strade alla scoperta della Barbagia. Non si sa quale sia la loro meta, neppure il loro stato d'animo. La polizia avvia accertamenti e indagini, potenzia i controlli nel centro e nelle strade di ingresso al paese. Ma la banda si è già dissolta nel silenzio. Resta il gran rumore del loro blitz armato fatto per settanta euro che suscita l'indignazione di Orgosolo e di chi crede in una società meno violenta.
Marilena Orunesu

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