Le compagnie dei cacciatori di Ovodda chiedono un chiarimento urgente al sindaco del paese, Cristina Sedda, sui contenuti del Piano faunistico venatorio provinciale 2011-2015. «Il nostro territorio - spiega Franco Moro, capo caccia di una delle compagnie ovoddesi - è stato “caricato” eccessivamente da perimetrazioni di aree destinate ad oasi». Sono complessivamente 800 gli ettari del Comune individuati come aree da tutelare.
«Non è possibile - prosegue Moro - che un'oasi prevista dal piano provinciale possa occupare un'area così grande. L'intero territorio comunale di Ovodda è di 4000 ettari, si parla dunque di una percentuale, in rapporto alle zone vincolate, che tocca quasi il 2 per cento. È un'enormità se si pensa che molti comuni della provincia di Nuoro non hanno neanche un metro quadrato di oasi».
I cacciatori ovoddesi sottolineano che il territorio viene tutelato grazie al comportamento rispettoso di tutta la comunità e non attraverso delle imposizioni che vengono dettate dall'alto. Gli interessati chiedono che le loro istanze siano rivolte alla Provincia». ( r.t. )
