L'accusa parla di circonvenzione di incapace nei confronti di una cinquantenne, alla quale l'ex compagno avrebbe portato via circa diecimila euro. Contestazione mossa dal pubblico ministero Armando Mammone al sessantenne Dario Devigus: l'artista di Tiana è stato rinviato a giudizio ieri mattina dal Gup del Tribunale di Oristano, Francesco Alterio; il processo comincerà in autunno. La vicenda finita al centro di un fascicolo della Procura oristanese risale al 2010 e sarebbe andata avanti per circa un anno, periodo durante il quale l'imputato aveva una relazione con la donna (persona offesa nel procedimento), che a fasi alterne aveva problemi di salute. Al termine della relazione sentimentale la donna aveva presentato una querela denunciando l'ex compagno e sostenendo accuse pesanti nei suoi confronti. In particolare, nel racconto fatto ai militari, la donna sosteneva che Devigus le avesse portato via quattrini, complessivamente una cifra intorno ai diecimila euro. La segnalazione era arrivata immediatamente in Procura, con successivi accertamenti svolti dai carabinieri. Al termine delle verifiche e dei riscontri portati avanti dagli inquirenti, il Pm Mammone aveva depositato istanza di rinvio a giudizio per Dario Devigus, difeso dall'avvocato Enrico Meloni. Richiesta ribadita ieri mattina, nel corso dell'udienza preliminare, e accolta dal giudice che ha anche fissato l'inizio del processo per l'11 novembre. L'imputato ha respinto le accuse fin dal primo momento, negando di essersi mai impossessato di quei quattrini e affermando invece di aver partecipato alle spese comuni durante la convivenza con la donna (costituita parte civile nel procedimento). Argomentazione della difesa che ieri aveva chiesto il non luogo a procedere. La tesi sarà ulteriormente sviluppata nel corso del dibattimento, davanti al giudice, anche attraverso eventuali testimonianze.
P. M.
