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L'unione sarda. «Strade sarde, servono fondi»

«Cantieri fermi sulla 131? L'appalto si può revocare»

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Dal nostro inviato
Giuseppe Deiana
CHIA (DOMUS DE MARIA) Due miliardi di euro per le strade sarde. Pietro Ciucci, presidente dell'Anas, sbarca in Sardegna con una valigia carica di buone intenzioni e di promesse «da progettare con la Regione con cui vogliamo collaborare». Le strade sarde, tra buche, cantieri bloccati, interruzioni e deviazioni su percorsi poco agevoli, non rappresentano certo un bel biglietto da visita per l'Isola. Ma il numero uno dell'ente nazionale che si occupa delle strade, arrivato nell'Isola per prendere parte al congresso nazionale della Fit-Cisl, la federazione dei trasporti del sindacato guidato da Raffaele Bonanni, dopo aver annunciato la definitiva messa in liquidazione della società Stretto di Messina (che doveva realizzare il ponte), ostenta sicurezza e soprattutto, numeri alla mano, spiega che l'Anas è attenta alla Sardegna. Tanto che «la Sassari-Olbia è in appalto quasi per intero». Su dieci lotti disponibili, soltanto tre sono ancora da definire: «Ho nominato proprio nei giorni scorsi la commissione di gara per il lotto due mentre per il tre e quattro la commissione è già all'opera», annuncia Ciucci, che rassicura anche gli abitanti di Olbia sui tempi di apertura del ponte del Padrongianus, sulla vecchia 125. «A metà giugno sarà funzionante», afferma. Peraltro, i fondi per realizzare la Sassari-Olbia ci sono, assicura il numero uno dell'Anas, «930 milioni di euro per il progetto complessivo, abbiamo firmato proprio nei giorni scorsi il Contratto interistituzionale per far arrivare le risorse anche dal Piano per il Sud».
LA CARLO FELICE Il nodo spinoso, tuttavia, è rappresentato dalla Carlo Felice, soprattutto nel tratto compreso tra Villagreca e Sanluri, dove i lavori procedono a rilento per non dire proprio che sono fermi. «I cantieri sono due, il primo dal chilometro 22 al 32 e il secondo dal 32 al 42», spiegano il capo compartimento per la Sardegna Oriele Fagioli, «entrambi sono gestiti dall'impresa Mambrini, la capogruppo che ha vinto l'appalto, poi non so se ci siano o ci siano state altre aziende. In questo momento sembra abbia qualche problema a riprendere l'attività o comunque a portare avanti i lavori con una certa celerità». Per il primo tratto, i lavori da effettuare sono ancora consistenti, dal momento che sono state effettuate appena il 15% delle opere, che complessivamente ammontano a 25-30 milioni di euro. Il cantiere dovrebbe concludersi entro 15-18 mesi e la situazione non è rosea, mentre nel secondo tratto, tra Nuraminis e Sanluri, le opere ancora da fare ammontano a circa 7 milioni di euro e i tempi previsti per la conclusione non vanno oltre i tre mesi, visto che manca appena il 15% dei lavori. «Cerchiamo di non arrivare alla rescissione del contratto», afferma Pietro Ciucci, «ma se sarà necessario si farà».
LE ALTRE STRADE I progetti dell'Anas, tuttavia, riguardano anche altre strade. «Stiamo cercando di reperire i fondi per arrivare a completare o avviare altri interventi, andando a pescare anche nel Piano per il Sud per completare due lotti della nuova 125, dopo il tratto inaugurato appena un mese fa», spiega Ciucci. Poi parla di lavori in corso sulla Sulcitana, di opere in programma nella Nurra, «con due lotti a giugno ed entro fine anno», e della sistemazione della 554 «sulla quale è in corso la progettazione per eliminare gli svincoli a raso». Per concludere poi il rifacimento della 131, «servono altri soldi», ammette Ciucci, e qui il discorso diventa difficile: «Il nodo è uno solo: il bilancio dello Stato». Complessivamente, dunque, compresa la Sassari-Olbia, il costo è di due miliardi di euro e trovare i fondi mancanti non sarà facile. «Sediamoci intorno a un tavolo», è la proposta del senatore Pdl Salvatore Cicu, «e firmiamo un Accordo di programma quadro interregionale tra Anas, Regione, ministero alle Infrastrutture e Comuni».

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