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L'unione sarda. Il microcredito aiuta i più deboli

È uno strumento che favorisce l'accesso ai finanziamenti. Nuovo bando regionale

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La speculazione economica può essere affrontata con il supporto di strumenti innovativi. Per incentivare una cultura fondata sulla finanza etica, sono state individuate alcune soluzioni. Sono quelle del microcredito, dell'antiusura, del prestito della speranza e del fondo per le famiglie. Ne è convinto Franco Manca, direttore del Centro studi L'Unione Sarda, che nel corso del convegno “Finanza etica e microcredito”, promosso a Cagliari dal Lions club di Quartu Sant'Elena, ha evidenziato la necessità di un fondo per il microcredito nell'Isola.
I BANDI Manca ha spiegato che la Giunta regionale ha avviato uno strumento di microcredito con uno stanziamento iniziale di 50 milioni di euro, per consentire l'accesso al credito a coloro che danno garanzie. «Con il primo bando, attivato nel 2010», ha chiarito «erano stati erogati 20 milioni di euro. Delle 1888 domande presentate ne erano state accolte 956. Chi ha ottenuto un microcredito appartiene prevalentemente ai settori del commercio di prossimità, del manifatturiero, del turismo e delle Ict. Il 94% di coloro che hanno usufruito del microcredito, tutti non bancabili, hanno restituito quanto avuto. La percentuale dei soggetti bancabili è, invece, di circa il 75%». Il secondo bando, del 2011, è stato finanziato con 27,4 milioni di euro. Le domande presentate sono state 2189. «Entro 30 giorni», ha annunciato Manca «sarà indetto il terzo bando. È importante che vengano istituiti dei percorsi di alta formazione, come i master in finanza etica, mirati a formare le persone che avranno il compito di insegnare agli utenti ad avere attenzione per evitare di incorrere in trappole». Al convegno hanno partecipato, tra gli altri, anche il direttore della Caritas diocesana di Cagliari don Marco Lai, l'assessore regionale alla Programmazione Alessandra Zedda e il rappresentante del Lions club di Quartu Guido Cogotti. «Credo che non possa esistere democrazia», ha detto don Marco «che non si regga su una pluralità di soggetti che concorrono per il bene comune». L'assessore Zedda ha ricordato che il Consiglio regionale «ha approvato l'emendamento che stabilisce la riduzione dell'Irap al 70 % per imprese ed enti locali e all'1% per l'amministrazione statale». Guido Cogotti ha illustrato il progetto di service nazionale predisposto dal Lions club di Quartu e che dovrebbe essere votato in occasione del Congresso nazionale che si svolgerà dal 24 al 26 maggio a Taormina.
Eleonora Bullegas

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