L'arte al servizio dei lavori in corso. Perché anche i frustoli di un cantiere non ancora smantellato possono diventare creazione artistica. Sarà un gigantesco murale, la facciata dell'edificio antistante il museo Man al momento ricoperta da una superficie pannellata in legno. Arte urbana e allo stesso tempo riqualificazione di una strada, la via Satta, che sarà ingentilita da un graffito progettato dal fotografo Marco Peri, la cui realizzazione è affidata al writer cagliaritano Federico Carta, in arte Crisa. Un albero con al posto della chioma un grande groviglio urbano: «Riflessione sul tema del rapporto tra città e natura», commenta il direttore del Man Lorenzo Giusti. Inizio dell'opera mercoledì prossimo, e, salvo complicazioni, già il giorno dopo dovrebbe essere terminata. Al posto delle fronde la sintesi e l'apoteosi dell'urbanizzazione in tutti i simboli più rappresentativi: palazzi, auto, arterie trafficate, umane velleità , e poi giù fino al livello della via con il tronco di madre Natura che sorregge emblematicamente il complesso. Inaugurazione il 18 maggio, ma appassionati e curiosi potranno assistere in diretta per tutto il tempo. Le fasi di creazione saranno documentate dal videomaker Gian Mario Atzeni, noto Giado. Una facciata consumata e deteriorata dal tempo diventa così esecuzione di pregio. Classe 1984, Crisa si avvicina molto giovane al mondo del writing. Nel 2001 inizia a dipingere su materiali di recupero, dando vita a uno stile originale grazie al quale si fa apprezzare fin da subito nell'ambiente dei muralisti. ( fr.gu. )
