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L'unione sarda. Un ingrosso sfida la crisi: venticinque posti di lavoro

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Cinquemila metri quadrati di superficie, venticinque buste paga. Una sfida alla crisi che punta a trasformarsi in una scommessa vincente. L'apertura del nuovo Centro Cash di Pratosardo - un ingrosso che si innesta su una struttura già esistente - era stata annunciata tempo fa, ma giovedì mattina diventerà realtà.
A Pratosardo, dove molti capannoni chiudono e diversi imprenditori firmano la resa davanti alla recessione, si realizza dunque un'operazione commerciale in controtendenza. Artefice una società interamente a capitale sardo (il riferimento è il gruppo Ibba, di Oristano, già sbarcato in città col marchio Simply) che metterà sul mercato prodotti preferibilmente della nostra isola. La clientela sarà costituita esclusivamente dal popolo delle partite Iva.
«Conosciamo bene il territorio in cui operiamo», dice Giorgio Annis, amministratore delegato della società proprietaria dei Centro Cash. «Il nostro intento è quello di lavorare cercando di dare risposte concrete ai nostri clienti in uno scenario che ci mette in continuo confronto con i grandi gruppi di vendita d'oltremare. Per questo la nostra politica aziendale è quella di prediligere i prodotti locali che quindi assumono sempre più importanza nei nostri assortimenti. La nostra è una struttura riservata agli operatori di un comparto vitale per l'economia. È una sfida che abbiamo raccolto in un momento di forte crisi generale. Certamente non sarà facile, ma sappiamo bene che con l'impegno e il lavoro potremmo essere competitivi e dare anche un contributo al riavvio dell'economia della zona. Crediamo che questo territorio possa farcela».

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