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L'unione sarda. Oltre mille preti per 622 parrocchie.

I NUMERI. C'è anche chi ritiene che alcune delle dieci Diocesi isolane andrebbero soppresse

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Ha una storia antichissima la Chiesa cattolica sarda che, rispetto a realtà territoriali simili, ha ricevuto presto il messaggio evangelico. A portarlo per primi, secondo antichi documenti, furono i cristiani che vi vennero esiliati nel terzo secolo. Tra loro anche due futuri Papi: Callisto e Ponziano. A cavallo tra il terzo e il quarto secolo, la Chiesa iniziò a organizzarsi gerarchicamente e nacque la diocesi cagliaritana che, guidata dal vescovo Lucifero, combatté l'arianesimo.
L'ESPANSIONE Durante la dominazione bizantina, il potere della Chiesa crebbe a causa dell'abbandono del territorio da parte delle autorità politiche. Dopo il Mille la regione venne suddivisa in quattro giudicati e vennero fondate le comunità monastiche che consentirono al cristianesimo di consolidarsi anche nelle zone interne dove oggi, non a caso, sopravvivono antiche forme di devozione e feste religiose.
I NUMERI Oggi la Sardegna ha 622 parrocchie e 1141 sacerdoti, 863 dei quali secolari (quelli che vivono nel mondo e non hanno voto di povertà) e 185 regolari, mentre i diaconi permanenti sono 93. La regione ecclesiastica è suddivisa in tre arcidiocesi metropolitane - quelle di Cagliari, Sassari e Oristano - e sette diocesi - Ales-Terralba, Alghero-Bosa, Iglesias, Lanusei, Nuoro, Ozieri, Tempio-Ampurias. Iglesias, Lanusei e Nuoro sono diocesi suffraganee di Cagliari, Ales-Terralba è suffraganea di Oristano, Alghero-Bosa, Ozieri e Tempio-Ampurias lo sono di Sassari.
LA CONFERENZA SARDA Gran parte delle parrocchie sono nella diocesi di Cagliari (133), seguita da Oristano - che ha il rapporto parrocchie abitanti più elevato con 85 parroci - e Iglesias. La conferenza episcopale sarda è presieduta dall'Arcivescovo di Cagliari Arrigo Miglio, il vice è l'arcivescovo di Sassari, monsignor Paolo Mario Virgilio Atzei, il segretario Sebastiano Sanguinetti, vescovo di Tempio-Ampurias.
I GIOVANI I dati statistici della Chiesa Cattolica ed alcune ricerche sociologiche mettono in luce che, quando si propongono iniziative di nuova evangelizzazione nelle parrocchie, nelle associazioni, nelle comunità ecclesiali e nei movimenti, i giovani dimostrano di essere disponibili a rispondere alla chiamata di Dio in servizio della Chiesa. E questa è una delle sfide per Papa Francesco, che più di un vescovo ha dichiarato di essere pronto a raccogliere.
DIOCESI DA TAGLIARE Da tempo c'è chi chiede un taglio delle Diocesi, alcune delle quali sono oggettivamente sotto-dimensionate. E siccome ognuna ha Curie, Capitoli, Uffici economici e Seminari, che a loro volta comportano tenuta di edifici e palazzi vescovili, la cui gestione è spesso affidata a sacerdoti che così vengono sottratti al ministero dell'evangelizzazione, c'è chi sollecita una riforma. Forse ne basterebbero davvero quattro e i sacerdoti, quei pochi rimasti, potrebbero occupare il loro tempo a fare ciò a cui sono stati chiamati: curare le anime.

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