dal nostro inviato
Anthony Muroni
CITTÀ DEL VATICANO La consegna delle relazioni, peraltro già pronte da mesi, alle Congregazioni della Santa Sede e l'incontro con i Prefetti cardinalizi. È iniziata così la visita "ad limina" della Conferenza episcopale sarda in Vaticano, che fino a venerdì vedrà impegnati i tre arcivescovi e i sei vescovi che guidano le Diocesi sarde. La visita, che era in programma nel febbraio scorso e che saltò a causa delle improvvise dimissioni di Papa Benedetto XVI, è prevista ogni cinque anni e serve per relazionare la Santa Sede sulle attività episcopali, pastorali, culturali e sociali che si svolgono nelle diverse regioni d'Italia.
LE CONSULTAZIONI Così, già ieri, la delegazione guidata dal presidente della Ces monsignor Arrigo Miglio, arcivescovo di Cagliari, ha partecipato alle consultazioni con i cardinali, prima di consumare il pranzo nella residenza di Santa Marta (lo stesso luogo nel quale risiede Papa Francesco), dove alle 19 c'è stata la concelebrazione della Messa. Con Miglio anche l'arcivescovo di Sassari Paolo Atzei e quello di Oristano Ignazio Sanna, oltre ai vescovi di Nuoro Mosé Marcia, di Tempio-Ampurias Sebastiano Sanguinetti, di Iglesias Giovanni Paolo Zedda, di Lanusei Antioco Piseddu, di Ales-Terralba Giovanni Dettori e di Alghero-Bosa Mauro Maria Morfino. Vacante, dopo le dimissioni di monsignor Pintor (per raggiunti limiti di età ), la diocesi di Ozieri e proprio ieri in Vaticano circolavano due voci contrastanti: secondo la prima la nomina del nuovo presule sarebbe ormai imminente, la seconda parla invece di un possibile accorpamento della diocesi con quella di Sassari. Ma quest'ultima viene per ora smentita.
I CARDINALI Nella mattinata di ieri i vescovi sardi hanno parlato di formazione dei seminaristi nel corso del vertice con monsignor Gerhard Ludwig Müller, mentre nel pomeriggio la delegazione si è confrontata prima col cardinale Mauro Piacenza, della Congregazione per il clero, e poi con il cardinale spagnolo Antonio Cañizares Llovera, della Congregazione per il culto divino.
LA LINGUA SARDA Da quest'ultimo confronto sono arrivati interessanti spunti a proposito della liturgia in lingua sarda. Si è parlato di traduzioni e del fatto che, come suggerito dallo stesso cardinale, quella del Messale dev'essere considerata un punto d'arrivo e non di partenza. Si è ipotizzato di iniziare dal rito del battesimo, progettando anche la realizzazione di "cantorale" che raccolga i canti sacri in "limba" diffusi in tutto il territorio sardo, che potrebbero così presto entrare a far parte ufficialmente del rito.
LE VOCAZIONI Si è parlato anche di crisi delle vocazioni (il Seminario regionale di Cagliari è attualmente frequentato da 48 aspiranti) e dell'aumento dell'età media dei sacerdoti. Secondo un'inchiesta sulla pastorale del ministero sacerdotale commissionata dal Vaticano nel 2012 - ed effettuata dalla Pontificia opera per le vocazioni sacerdotali - a causarlo sono principalmente la ricerca sfrenata dei beni materiali e il calo della pratica religiosa, che distolgono dalle scelte coraggiose e impegnative del Vangelo. Proprio ieri è emerso che le ordinazioni in Europa, in un solo anno, sono calate di oltre il 21%
OGGI DAL PAPA Oggi la delegazione episcopale sarà rinforzata da un centinaio di fedeli e una decina di sacerdoti, che arriveranno a San Pietro per l'udienza generale con Papa Francesco. Sarà forse l'occasione giusta per formalizzare a Bergoglio l'invito per una visita pastorale in Sardegna. Al termine dell'udienza il pontefice benedirà il simulacro della Madonna di Bonaria (destinato alla città di Buenos Aires) e saluterà , oltre ai vescovi, il presidente della Giunta regionale Ugo Cappellacci e il regista Giovanni Columbu. Quest'ultimo, presentato dall'arcivescovo Miglio, regalerà al pontefice il Dvd de "Su Re", il film da lui girato sulla Passione di Cristo. Subito dopo riceverà i volumi "Il volto di Francesco" e "Benedetto XVI dalla A alla Z", editi da L'Unione Sarda .
GLI ALTRI IMPEGNI La visita "ad limina" proseguirà domani con un appuntamento alle 8 per una Messa nelle grotte vaticane, mentre venerdì - dalle 11 - il Papa incontrerà singolarmente ognuno dei vescovi, per ascoltare direttamente da loro le notizie sull'attività pastorale. Forse già in quell'occasione risponderà all'invito circa una sua prossima presenza in terra sarda, magari per una replica del recente pellegrinaggio a Bonaria del suo predecessore Benedetto XVI.
