Dal bilancio mancherebbero quasi 7 milioni di euro. Fondi che, per i segretari generali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil, metterebbero a rischio l'Ente foreste. Nel 2012 l'organismo, che conta 7 mila forestali, di cui 5mila dipendenti e 2mila stagionali, aveva risorse per 178 milioni di euro, che sono state ora ridotte dalla Regione a 171 milioni. Circa 200 lavoratori ieri hanno manifestato davanti al palazzo del Consiglio regionale. Non piace ai sindacati neppure il disegno di legge di riforma dell'Ente, perché «prevede un contratto di comparto per operai e impiegati - spiega Francesco Piras, segretario generale regionale della Fai Cisl - e un altro da dirigenti regionali per i funzionari. Chiediamo un confronto con l'assessore dell'Ambiente Biancareddu prima che il provvedimento approdi in Consiglio». La preoccupazione dei sindacalisti rimane quella delle risorse. «Se non sarà ripristinata l'iniziale entità economica, a fine anno - avverte Raffaele Lecca, segretario generale regionale della Flai Cgil - si rischia di non pagare gli stipendi o di non assumere i lavoratori semestrali. Inoltre, il Tar potrebbe dichiarare illegittima la decisione della Giunta di trattenere gli incrementi salariali del 2010-2013, pari a 21 milioni di euro». (e.b.)
