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L'unione sarda. Tavolo sulle primarie, il centrosinistra rinvia tutto a venerdì

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Tutto rinviato. Il tavolo del centrosinistra sulle primarie in vista delle elezioni regionali si è riunito ieri. A leggere il contenuto della nota diffusa al termine, l'incontro si sarebbe svolto in un clima positivo, ma una scelta definitiva è stata rimandata a un nuovo vertice previsto per venerdì 24 maggio. Il motivo sarebbe da ricercare in un intoppo tecnico del Partito democratico. E cioè: tra ottobre e novembre dovrebbero tenersi le primarie interne e il congresso nazionale. Le date disponibili per il maggiore partito della coalizione in Sardegna sarebbero luglio o, al massimo, inizio settembre. Ed è anche su questo che i democrats sardi starebbero ragionando con gli altri partiti. Venerdì, comunque, dovrebbe essere presa una decisione definitiva. Nell'Isola, quindi, il centrosinistra riparte con Pd, Sel, Idv, Federazione della Sinistra, Centro Democratico, Upc, Rossomori e Partito Socialista. Tutti insieme guardano già alle regionali del 2014.
In linea di massima non vi sarebbe alcun ostacolo ad anticipare la data delle primarie: non farlo vorrebbe dire mettere in difficoltà i democratici sotto congresso nazionale. Tuttavia più di qualcuno ha ribadito i dubbi per lo svolgimento di una consultazione in piena estate. Scettico su una scelta troppo veloce della data delle primarie è il segretario dell'Upc Enrico Piras: «L'ipotesi, manifestata dal segretario regionale del Pd, Silvio Lai, di istituire le primarie di coalizione nel prossimo luglio non sono al momento condivisibili. La scelta del candidato del centrosinistra alla guida della Regione merita un'attenta e approfondita riflessione e deve scaturire da un serio e paritetico confronto che dovrà, necessariamente, coinvolgere tutti i rappresentanti della futura alleanza. L'Upc non è contraria alle primarie di coalizione, ma stabilire fin d'ora una data, senza averla definita nell'attuale tavolo regionale, rischia solo di creare confusione. La macchina organizzativa delle primarie non può partire senza aver prima stabilito alcuni criteri fondamentali». Ieri la coalizione ha appena accennato alle questioni riguardanti il programma e l'eventuale allargamento della coalizione al Psd'Az dopo l'uscita dalla maggioranza. Anche in questo caso non sembra essere stato posto alcun veto apparente per una presenza in più, quella appunto dei Quattro Mori, anche se l'intesa è da verificare.
Secondo il coordinatore provinciale di Sel, Francesco Agus, il primo incontro tra alleati dopo le elezioni politiche «è stato positivo. La coalizione - conferma - si è presa una settimana di tempo per valutare le proposte su regole e tempi della scelta del candidato presidente». (lo. pi.)

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