«La Sardegna non è un Paese per giovani?», si chiede la deputata Paola Pinna (Movimento 5 Stelle), intervenendo sul caso delle tasse sui contributi Master and back, finanziato col Fondo sociale europeo. In un'interrogazione al ministero del Lavoro la parlamentare chiede di rivedere l'interpretazione data dallo stesso ministero alle norme Ue in materia, che - nota Pinna - impedisce ai neo-laureati di fruire pienamente del contributo.
«In tempi di crisi bisogna ripartire dalla conoscenza e dalle giovani risorse del nostro territorio», afferma la deputata, «attingendo dal bacino dei giovani talenti troppo spesso costretti a migrare, alimentando la fuga dei cervelli che nel 2012 ha rappresentato il 44,8% del flusso totale di espatrio». Il Master and back, «ottimo strumento per invertire questa tendenza», tuttavia «lo è solo potenzialmente, poiché nella pratica continua ad esserne negata la completa fruizione da parte dei giovani neo-laureati sardi»: e questo per quell'interpretazione «arbitraria e in conflitto con la ratio della norma comunitaria e lo spirito dei finanziamenti del Fse».
